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Creme e alimenti sani per difendersi dal sole: i consigli del dermatologo Bagnoni

di Angelica Amodei
Creme e alimenti sani per difendersi dal sole: i consigli del dermatologo Bagnoni

In estate la pelle è sottoposta troppo spesso a forti pressioni: ecco come possiamo prendercene cura

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In molti si sono già concessi bagni di sale e di sole. Eppure, una grande percentuale di persone sta per chiudere i bagagli, pronta a godere del meritato relax al mare. Ma attenzione! La pelle, l’organo più grande del nostro corpo, la nostra corazza che ci protegge, in estate è sottoposta troppo spesso a forti pressioni. Il sole è sì fonte di vita e benessere, ma va preso con cautela. Scontato? Sembra proprio di no, visto che le patologie a carico della pelle sono sempre più frequenti e i tumori (tra cui il più temibile melanoma) in aumento. Come comportarci al sole? Come riparare ai danni estivi? Abbiamo intervistato Giovanni Bagnoni, direttore della Uoc Dermatologia di Livorno e Massa-Carrara e direttore del Melanoma Unit Atno.

Sappiamo che dovremmo evitare le ore centrali al mare (12-16), eppure proprio in quelle ore le spiagge sono affollatissime. Come difenderci pur stando al mare negli orari sbagliati?

«Parola d’ordine è la protezione, sia esterna che interna. La pelle si rinforza con le scelte alimentari, la corretta idratazione e la protezione dai raggi solari».

Cosa intende?

«Intanto ricordiamoci che anche nelle giornate nuvolose il sole si prende! Ci si può anche bruciare. Mai abbassare la guardia. Usiamo sempre la protezione 50, scendiamo a 30 solo se abbiamo pelle scura, quindi fototipo alto. Sotto l’ombrellone i raggi passano lo stesso, specie sotto quelli di tessuto chiaro. Per carità fanno da schermo, ma al 50 percento. Protezione quindi anche all’ombra, da riapplicare sempre dopo il bagno. Ci si protegge anche se siamo abbronzati. La melanina è sì una protezione, ma è la risposta a un “insulto”. Ci abbronziamo perché è la reazione naturale di protezione della pelle. Ricordo anche che gli indumenti sono coprenti, ma non tutti schermanti. Evitiamo quindi di stare troppo a lungo sotto la luce diretta del sole e indossiamo cappelli. In questo caso mi rivolgo soprattutto agli uomini con pochi capelli. Stiamo assistendo a un incremento davvero importante delle patologie cutanee sulla testa, anche gravi».

Un errore frequente?

«Vedo tante signore che si coprono le gambe al sole con un asciugamano. Ecco, si tratta di un’abitudine errata e si creano danni a pelle, capillari e vene. La cute surriscaldandosi si danneggia, diminuisce la sua capacità di autoprotezione e invecchia prima. Se la temperatura è alta dobbiamo bagnarci frequentemente, per abbassare la temperatura corporea, rinfreschiamo le gambe, anche con docciature fredde, benefiche per la circolazione».

A proposito di autoprotezione, è vero che come abbiamo un microbiota intestinale, abbiamo anche un microbiota della pelle, di cui dobbiamo prenderci cura?

«Proprio così. Ed è la capacità della pelle di autoproteggersi e di riparare i danni a cui la sottoponiamo quotidianamente. Il microbiota si danneggia con il sole, con i lavaggi frequenti, con l’utilizzo di detergenti aggressivi. Scegliamo prodotti il più naturale possibile, preferibilmente con meno schiumogeni, meglio quelli base oleosa. La schiuma ci da l’idea che ci si lavi. Ma spesso elimina anche la nostra naturale protezione, intacca il nostro film idrolipidico».

Come idratare la pelle correttamente?

«Con l’utilizzo di cosmetici di alta qualità e con le corrette scelte alimentari. Ricordiamoci di bere. In estate alterniamo acqua oligominerale con acqua minerale, ricca di preziosi sali minerali. Non facciamo mancare sulla tavola vegetali freschissimi, ricchi di vitamine, sali minerali e antiossidanti fondamentali per la pelle».

Vitamine indispensabili?

«La vitamina C: è alleata della pelle, favorisce la sintesi del collagene ed è un potente antiossidante, che ci aiuta a combattere i dannosi radicali liberi. Poi la vitamina D: serve non solo per la salute di denti e ossa, aiuta anche la cute. Ha una capacità di stimolo anche sul sistema immunitario della cute: lo dicono recenti studi scientifici. Ci aiuta quindi a difenderci dalle infezioni cutanee e da altre patologie. Poi la vitamina E, contenuta ad esempio nella frutta secca a guscio, come le mandorle».

Altri consigli estivi?

«Attenti a una serie di farmaci, per esempio, fotosensibilizzanti come alcuni antibiotici. Possono essere causa di scottature e macchie della pelle. Chiedete al medico o al farmacista consigli anche se assumete particolari antinfiammatori o alcuni diuretici».

Ma se mi sono scottata o ho avuto l’eritema come posso riparare al danno sulla pelle?

«Per l’eritema scegliamo una crema molto idratante e lenitiva. Se ci siamo scottati serve una crema cortisonica suggerita dal medico. L’ustione va trattata con un prodotto riepitelizzante e antibiotico. Non aspettate che passi da sola e no al fai da te».

Al mare sono frequenti alcune patologie cutanee tipiche da spiaggia. Cosa fare?

«Sulla spiaggia passano milioni di piedi, persone, pelli… sono frequenti le piodermiti superficiali, le micosi, le forme di dermatiti da acari, più frequenti nei soggetti con dermatite atopica. Ricordiamo che più è in salute il microbiota della pelle e più ci difenderemo da questi disturbi. Quindi ripeto: idratazione corretta, protezione e giusta alimentazione».

Cosa fare in caso di contatto con meduse e tracine?

«Le meduse creano un doppio danno: un’ustione chimica da contatto con i tentacolini che aderiscono alla pelle. La micro ustione a distanza di 7 giorni peggiora. Prima cosa da fare: mai usare acqua dolce, perché fa scoppiare le vescicole. Lavate bene la parte con acqua salata e calda. Salata perché isotonica, il calore disattiva la tossina. Per quanto riguarda la tracina vale lo stesso consiglio. Serve il calore: mettete il piede nella buca con sabbia calda o acqua calda salata e non dolce! Un ultimo consiglio: tornati dalle vacanze per riparare ai danni estivi continuiamo a mantenere la pelle idratata sempre e non perdiamo l’abitudine di assumere antiossidanti. E facciamoci controllare la pelle».

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