Il Tirreno

Tra blu e green

I primi 87 anni del Nettuno nel segno della sostenibilità

di Maurizio Caldarelli
Virginia Vanni responsabile spiaggia del Bagno Nettuno in via Roma a Castiglione della Pescaia
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Virginia Vanni responsabile spiaggia del Bagno Nettuno in via Roma a Castiglione della Pescaia

Differenziata, bottiglie di vetro e accoglienza disabili: i fiori all’occhiello dello stabilimento di Castiglione della Pescaia della famiglia Vanni

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«Gentilezza, divertimento, buon cibo, in un ambiente green e inclusivo». Questi i principali ingredienti del Bagno Nettuno, in via Roma, sulla passeggiata di Castiglione della Pescaia. Lo stabilimento balneare, affiliato a Confcommercio Grosseto, è uno dei primi dell’esclusiva località balneare: fu fondato nel 1936 dalla famiglia Ganozzi. In 87 anni di vita ha cercato di stare sempre al passo con i tempi. Da dieci anni ormai è di proprietà della famiglia Vanni, con Iacopo, che è coadiuvato dai figli Virginia, responsabile delle prenotazioni degli ombrelloni e della spiaggia, e Paolo, che segue il ristorante e tiene i rapporti con i fornitori.

«Il primo pregio del Bagno Nettuno – sottolinea Virginia Vanni – è di avere uno staff giovane e giovanile, che mette il cliente a suo agio, lo fa ridere e scherza con lui. D’altra parte la gente è in vacanza e deve portarsi dietro un ricordo bello di Castiglione della Pescaia e dei giorni trascorsi al mare».

Nella struttura di via Roma nulla è lasciato al caso. Prendiamo la raccolta differenziata: per incentivarla oltre ai bidoni all’ingresso sono stati inseriti dei cestini in spiaggia. «Per incentivare la raccolta differenziata – fa presente Virginia – abbiamo dei bagnini che si occupano della sensibilizzazione dei bagnanti e li assistono nel conferimento dei rifiuti». «Per limitare l’uso della plastica – prosegue – usiamo bottiglie Culligan in vetro e invitiamo i clienti a portare le loro bottiglie da ricaricare».

C’è un altro piccolo primato del quale fanno fieri i Vanni: «Secondo un’ispezione siamo il bagnetto meglio attrezzato del paese per l’accoglienza dei disabili: con una sedia job che permette di fare il bagno in sicurezza, abbiamo una passerella e una rampa che porta le carrozzine fino agli ombrelloni. In più abbiamo servizi igienici grandi. Accorgimenti che hanno portato tante persone disabili sotto i nostri ombrelloni».

Il Bagno Nettuno ha 130 ombrelloni, «ma il numero varia di anno in anno in base a quanto il mare mangia la spiaggia» e un fornito ristorante che funziona il giorno a pranzo e due volte a settimana, il venerdì e il sabato. «In queste settimana faremo ovviamente uno strappo alla regola rimanendo aperti di martedì, per Ferragosto, ma è pronta anche una bella serata con cena per il giorno dei fuochi, il 23 agosto. Organizziamo comunque serate con intrattenimento musicale che sono molto apprezzate».

Da dove arrivano i frequentatori del bagno Nettuno? «Devo premettere – risponde Virginia Vanni – che lavoriamo molto con il passaparola, i clienti arrivano spesso consigliati da amici. Abbiamo villeggianti molto variegati, che arrivano da Napoli, Milano, dalla Svezia e dalla Germania. I toscani sono prevalentemente delle province di Siena e Arezzo».

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