Il Tirreno

Sostenibilità e buon fine

Nuova vita per le piante invendute: il progetto UniCoop e Brikke Brakke

di Luca Balestri
Nuova vita per le piante invendute:&nbsp;il progetto UniCoop e Brikke Brakke<br>

Economia circolare, tutela dell’ambiente e opportunità di lavoro per le persone fragili: nella serra “ospedale” all’Ardenza di Livorno ecologia e solidarietà

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Grazie alla legge 155/2003 – la cosiddetta “Legge del Buon samaritano”– è oggi consentita alla Grande distribuzione organizzata (Gdo) e ai ristoranti la cessione gratuita di prodotti alimentari invenduti prossimi alla scadenza o con confezioni ammaccate, ma che comunque conservano le caratteristiche di commestibilità, alle associazioni e alle cooperative a scopo di solidarietà sociale. Ma è la legge Gadda del 2016 che ha permesso alla Gdo di donare non solo prodotti alimentari, ma anche di altro tipo, tra cui le piante. Ed è proprio grazie alla legge di sette anni fa che è potuta iniziare la collaborazione tra UniCoop Tirreno e la cooperativa sociale Brikke Brakke, che oltre ad occuparsi della rigenerazione delle piante, ha come scopo prioritario lo svolgimento di attività finalizzate all’inserimento lavorativo di persone in condizioni di fragilità.

«Dal 2021 applichiamo il progetto Buon fine a diversi tipi di piante, grazie alla collaborazione con Brikke Brakke – racconta Cristina Del Moro, referente del progetto per UniCoop Livorno –. Una volta a settimana, di solito il mercoledì, i volontari di Brikke Brakke fanno il giro di tutti i punti vendita che abbiamo su Livorno, ritirando le piante che nella settimana precedente non sono state vendute: quelle un po’ brutte, o un po’ appassite».

Grazie a questa iniziativa, quindi, le piante possono avere una seconda vita, venendo portate nel loro “ospedale”. «Portiamo le piante recuperate in una struttura all’Ardenza (quartiere di Livorno, ndr) dove abbiamo la serra. Qua le togliamo dagli incarti e dagli scatoloni, si innaffiano, e si fa tutto quello che si deve fare per prendersene cura» racconta Federico Beconi di Brikke Brakke. E a prendersi cura di queste piante, dato lo scopo di Brikke Brakke, sono soprattutto persone con condizioni di fragilità. «A lavorare a questo progetto sono soprattutto gli utenti del servizio di psichiatria. Questo progetto è utile a tutto tondo, sia dal punto di vista sociale che per l’economia circolare», chiosa Beconi.

Questo non è il solo progetto portato avanti da Unicoop Tirreno Livorno nell’ambito dell’economia circolare. Al Parco didattico comunale Rosa dei Venti, davanti alla scuola primaria Lambruschini, Unicoop sta dando vita all’Oasi della Biodiversità.

In questo parco vengono usate delle essenze mediterranee per favorire l’impollinazione delle piante, a scopo educativo. «Stiamo portando avanti un progetto educativo sulle api. Abbiamo già dei progetti educativi nelle scuole, così abbiamo pensato che, proprio davanti ad una scuola, fosse utile valorizzare le piante mediterranee, in modo da insegnare ai bambini e alle bambine l’importanza della biodiversità», così Del Moro, che aggiunge: «Vorremmo affidare la manutenzione della Rosa dei Venti a Brikke Brakke».

I due enti sono infatti soliti collaborare per l’ambiente: sul tetto del punto vendita UniCoop di Parco Levante hanno inaugurato insieme i pannelli fotovoltaici, hanno posto delle colonnine elettriche di ricarica per le auto e hanno installato il Mangiaplastica Coripet. «Con Brikke Brakke si è creata una buonissima collaborazione in termini di divulgazione sull’importanza della cultura dell’antispreco» conclude la referente di UniCoop.


 

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