Il Tirreno

Diario di bordo

Massimo Canino e il nostro mare: «Un report sulla sicurezza dei porti»

di Massimo Canino*
Massimo Canino e il nostro mare: «Un report sulla sicurezza dei porti»<br>

Con la traversata tra San Vincenzo e Salivoli continua il viaggio in barca a vela scandagliando coste e isole

3 MINUTI DI LETTURA





Da San Vincenzo siamo arrivati a Salivoli e, durante questa traversata, abbiamo recuperato un po’ di plastica galleggiante. Per non dimenticare quello che è l’obiettivo del nostro viaggio “Lungo la Toscana e il suo arcipelago”, che tocca 18 porti della nostra regione.

A San Vincenzo siamo stati accolti in un porto ben organizzato e integrato: qui, ho presentato il mio libro “Frontemare”, edito da Minerva: in particolare lo Yachting Club ci ha ospitato, dandoci la possibilità di presentare il nostro progetto. Questo evento è coinciso con il decennale della fondazione dello Yachting Club con la consegna di un premio, il Marinaio d’oro, al figlio dello scultore Gianpaolo Talani da parte di Marco D’Agliano. E, per l’occasione, è intervenuto anche il presidente della Regione, Eugenio Giani, che si è complimentato con me e il mio equipaggio per il lavoro che stiamo svolgendo. È stato un colloquio molto interessante perché il governatore ha detto che alla fine di questo nostro giro per i 18 porti della Toscana vorrà conoscere le mie impressioni. L’obiettivo è sapere quali sono le criticità, le osservazioni di un diportista attento che possono servire anche alla politica per aggiustare un po’ il tiro: in particolar modo mi sono permesso di dire che alcuni porti, soprattutto per via del cambiamento climatico che rende sempre più estreme le manifestazioni climatiche con colpi di vento e acquazzoni improvvisi, dovrebbero essere rivisti in termini di sicurezza.

Al termine del nostro viaggio, dunque, presenterò una relazione al presidente Giani, evidenziando quelli che sono a mio modesto parere le osservazioni sui porti. Il nostro, infatti, non è soltanto un giro a caccia di storie, ma anche una fotografia di quella che è la situazione attuale.

Intanto il viaggio continua: da San Vincenzo siamo salpati e abbiamo trovato un buon vento fino al promontorio di Piombino, poi è calato e, purtroppo, abbiamo dovuto accendere il motore. Ed eccoci a Salivoli, una perla a cinque miglia dall’isola d’Elba: chi ha la fortuna di sostare qui con la barca può decidere di andare a pranzo all’Elba e la sera di tornare in porto. È un bel trampolino, da qui sembra quasi di toccarla l’Elba.

Di nuovo, abbiamo presentato il libro e all’iniziativa ha partecipato il sindaco Francesco Ferrari e il comandante della guardia costiera. E ad ascoltare la presentazione delle storie scritte miglio dopo miglio, c’era anche Luciano Giannoni, il presidente della coop “L’Ormeggio”, che mi ha detto che quest’inverno mi accompagnerà a Palazzo Madama. Ci andremo a novembre per presentare il libro, su invito della senatrice Simona Petrucci.

Questo progetto, infatti, nasce con l’idea di cristallizzare le storie di persone che hanno qualcosa da tramandare alle future generazioni in termini di rettitudine, attaccamento al lavoro, solidarietà nei confronti del prossimo. Questo è il denominatore comune e se ci sono altre storie da sottoporre alla nostra attenzione saremo ben lieti di farne tesoro per creare una sorta di testimone da trasmettere alle nuove generazioni che altrimenti non conoscerebbero le storie dei nostri “nonni” e non capirebbero da dove arriviamo e quali sono stati i sacrifici di coloro che hanno fatto l’Italia con le mani.

*giornalista ed esperto di barche a vela


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa