Il Tirreno

Estate

All’alba la voce del violino

di Sabrina Chiellini
All’alba la voce del violino<br>

Forte, Yuri Revich suona alle 6 del mattino, poi sul pontile la colazione del pescatore

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Le luci dell’alba a Ferragosto, sul pontile di Forte dei Marmi, sulle note del violinista e compositore Yury Revich. Ha cominciato a suonare quando aveva 5 anni e oggi, che ne ha 32, è considerato tra i violinisti più espressivi, con una carriera internazionale: fin da giovanissimo ha incantato le platee di tutto il mondo con il suono dello Stradivari del 1709 con il quale spesso si esibisce. Per il concerto di Forte, Revich userà un violino moderno, creato in Francia appositamente per lui, da Alain Carbonare. Rappresentante onorario dell’Unicef Austria , Revich ha ottenuto numerosi premi di levatura mondiale, quest’anno il suo album di musiche di Chevalier St. Georges è stato inserito nella colonna sonora ufficiale della serie Netflix “Bridgerton”.

Alle prime luci del giorno di Ferragosto il divo del violino si esibirà in concerto (al pianoforte ci sarà Cesare Goretta) per l’iniziativa, giunta alla sesta edizione, organizzata dall’assessorato alla cultura insieme a Villa Bertelli e con il supporto organizzativo della Compagnia della Vela e dell’associazione dei Pescatori del Pontile Caricatore: il concerto si concluderà con la colazione dei pescatori. È stata un’amicizia a prima vista quella tra Forte dei Marmi e il compositore che l’anno scorso era tra gli appassionati di musica classica che si erano dati appuntamento sul pontile, per ricevere l’abbraccio delle Alpi Apuane con lo sguardo rivolto al mare. È un legame speciale quello tra il musicista e il nostro Paese. «L’Italia per me è importante fin da quando ho iniziato a suonare il violino, quando avevo cinque anni. L’Italia è la musica, è i suoi grandi compositori, è la grande cultura collegata alla musica stessa. Praticamente da quando sono nato, sono ispirato dall’Italia, dalla sua musica, dalla sua architettura e dal suo talento, e dal modo con cui tutto questo si è sviluppato nei secoli». L’esperienza di Revich è la storia di «un grande rapporto con la musica» come racconta lui stesso. «La musica è una parte essenziale, una “cura” per un essere umano. Esistono studi che dimostrano come nelle scuole dove si studia la musica vi siano meno bullismo e meno episodi di aggressività. Per i bambini e la loro salute. La musica è un patrimonio mondiale» dice. Ma quale è l’autore preferito del grande violinista? «Onestamente è difficile scegliere, sono moltissimi nel passato come nel presente... ascolto molto volentieri anche la musica elettronica, molto interessante». Parliamo di Forte dei Marmi. «Sono stato a Forte dei Marmi lo scorso anno perché uno dei miei migliori amici è di lì e trascorreva l’estate lì. Ho visitato Villa Bertelli e sono stato invitato dal presidente, Ermindo Tucci, a un concerto che si teneva prestissimo, al mattino; ho detto sì ed è stato molto interessante. Un’esperienza bellissima. A dire la verità, io sono più un tipo notturno... ma non vedevo l’ora di fare questa esperienza. La musica è ispirata fortemente dalla natura; accade spesso che l’ispirazione arrivi proprio all’alba, a me succede nel suonare Paganini, per esempio, ma anche quando riesci a creare la mia musica, a comporre». Il programma è stato deciso in questi giorni. «Il programma avrà una musica incredibile, come per esempio La Campanella, la composizione iconica di Paganini, poi brani di Elgar, della Carmen... e un po’ della mia musica, che spero piacerà al pubblico». C’è grande attesa tra gli appassionati di musica classica. Soddisfatto anche il presidente di Villa Bertelli: «L’appuntamento all’alba sul Pontile e nella piazza Vittorio Cardini è cresciuto negli anni. Avere Revich è per noi un grande onore».
 

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