Il Tirreno

Silenzio, suona Piovani

Musica da Oscar a Santa Fiora

di Sara Landi
Musica da Oscar a Santa Fiora

L’autore di tante straordinarie colonne sonore alla Peschiera con il recital "Note a margine": autobiografia di un maestro per pianoforte e racconti

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Nella notte delle stelle cadenti sul cielo di Santa Fiora brilla una stella internazionale della musica e del cinema, il compositore e premio Oscar Nicola Piovani.

Il Festival Internazionale Santa Fiora in Musica che dedica la sua 24ª edizione al tema "Radici" lo porta stasera alle 21,15 nell’auditorium della Peschiera per il recital "Note a margine", un racconto musicale autobiografico in cui il pianoforte di Piovani, in veste anche di narratore, dialoga con il sassofono di Marina Cesari e il contrabbasso di Marco Loddo. Al racconto in musica contribuiscono anche la forza evocativa delle immagini tratte dai film e dei disegni di un altro maestro del calibro di Milo Manara con cui Piovani ha clollaborato diverse volte nel corso della sua carriera.

Presentato per la prima volta nel 2003 al Festival di Cannes (che ne fu il committente) con il titolo di «Leçon concert», lo spettacolo racconta al pubblico il tragitto e la ricerca poetica del compositore durante il lavoro con registi come Federico Fellini, i fratelli Taviani, Roberto Benigni e Bigas Luna, suggerendo immaginarie stazioni di un viaggio musicale in libertà. In questo racconto teatrale la musica arriva dove la parola non sa e non può arrivare perché, come sottolinea anche il maestro sul palco, "non ricordo un solo momento della mia vita in cui non ci sia stata la musica".

Vincitore del Premio Oscar nel 1999 per la colonna sonora del film di Roberto Benigni "La vita è bella" (ma anche di quattro David di Donatello, quattro premi Colonna Sonora, quattro Nastri d’argento, due Ciak d’oro, il Globo d’oro della stampa estera e il premio Elsa Morante), in questa «lezione» Piovani condivide con il pubblico esperienze, ricordi ed emozioni di oltre quarant’anni di carriera, da quando giovanissimo scriveva le musiche per i cinegiornali del movimento studentesco della facoltà di Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma insieme a Silvano Agosti all’esordio nel mondo del cinema prima delle collaborazioni importanti con Marco Bellocchio e Mario Monicelli, i fratelli Taviani e Nanni Moretti.

Fino ad arrivare all’incontro con Federico Fellini e alla realizzazione delle colonne sonore degli ultimi tre film del grande cineasta romagnolo, "Ginger e Fred", "L’intervista" e "La voce della Luna", per il quale Fellini volle Benigni come protagonista.

Sulla scia di ricordi e aneddoti, Piovani ripercorre, dunque, gli incontri che hanno segnato la propria carriera, compresa la collaborazione fraterna con il compianto Vincenzo Cerami con cui Piovani fondò tra le altre cose "La compagnia della luna" e scrisse una delle canzoni più note di Benigni, quel brano "Quanto t’ho amato" che chiudeva lo spettacolo "TuttoBenigni".

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