Il Tirreno

Tra blu e green

Il Bagno Giglio e i più piccoli: dai libri alle buone pratiche

di Maurizio Caldarelli
Claudio Castellucci, titolare del Bagno Giglio a Marina di Grosseto
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Claudio Castellucci, titolare del Bagno Giglio a Marina di Grosseto

Lezioni di sostenibilità e inclusione sociale per grandi e piccini nello stabilimento a Marina di Grosseto. Castellucci: «Il rispetto di ambiente e disabili è una nostra priorità»

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Il viaggio del nostro giornale tra gli stabilimenti di TirrenoBlu fa tappa sulla costa grossetana. Precisamente a Marina di Grosseto, al Bagno Giglio. Uno stabilimento balneare affiliato a Confcommercio che ha due ingredienti nemmeno troppo segreti per il successo: i bambini, che si divertono e giocano in sicurezza negli ampi locali, e le famiglie, che trovano tutto quello che desiderano, grazie all’accoglienza di uno staff professionale.

«Nel nostro bagnetto – sottolinea il titolare, Claudio Castellucci – vogliamo che le persone si sentano a casa, a patto di tenere certi comportamenti virtuosi: siamo molti attenti all’ambiente, al riciclaggio dei rifiuti, alla raccolta differenziata, cerchiamo di non inquinare e nel contempo insegniamo ai più piccoli a dividere i rifiuti, a non sporcare. Vogliamo creare dei piccoli ambientalisti. Siamo un locale plastic free, abbiamo la colonnina dell’acqua, che regaliamo ai nostri piccoli ospiti in ogni momento della giornata, mettendogliela nelle borracce».

Il Bagno Giglio, grazie a Castellucci e alla sua famiglia (anche lo zio Alberto Bartalucci e la figlia Denis sono parte integrante dello staff) è rinato nel 1999, sulle ceneri dello storico Lido Europa che ha ospitato generazioni di grossetani e di villeggianti senesi e aretini. «Siamo riusciti a risollevarlo – prosegue Castellucci – e adesso abbiamo lo stabilimento pieno per tutta l’estate, compresi i quasi duecento ombrelloni, tutti prenotati. Facciamo un lavoro solo diurno, siamo aperti solo a pranzo e abbiamo una cuoca molto brava, che ci ha permesso di lavorare bene anche nei momenti di crisi».

I clienti dello stabilimento balneare si presentano di buon mattino e se ne vanno al tramonto: oltre al mare e alla buona tavola possono giocare a carte e leggere un libro. «Abbiamo una libreria gratuita: i nostri clienti possono prendere i libri in prestito e riportarli dopo che l’hanno letti. Nel corso degli anni abbiamo anche ospitato incontri letterari. Accettiamo anche i cani, che possono sistemarsi all’ombrellone. Al Bagno Giglio siamo una grande famiglia».

Un capitolo a parte merita il discorso disabili, ai quali Claudio e il suo staff mettono a disposizione da sempre l’ombrellone più bello, davanti a tutti, proprio davanti al mare. «Ospitando la Fondazione il Sole – spiega il proprietario – che portava in spiaggia fino a 35 persone, che convivevano con noi senza essere messe in disparte, abbiamo imparato a conoscere e a interfacciarci con le persone disabili. La parola inclusione fa parte del nostro vocabolario da tanti anni e in questo senso siamo molto cresciuti, accogliendo anche le persone che aderiscono al progetto del Comune “Mare per tutti”, che riprenderemo dal 2024».

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