Il Tirreno

Tra blu e green

Manager sì, ma sostenibili «Così cambia l’impresa»

di Luca Balestri
un’immagine utilizzata da Federmanager per promuovere i “Manager della sostenibilità” e Roberto Consigli, vicepresidente a Livorno
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un’immagine utilizzata da Federmanager per promuovere i “Manager della sostenibilità” e Roberto Consigli, vicepresidente a Livorno

Roberto Consigli, vicepresidente di Federmanager Livorno, e l’inevitabile svolta ecologica: «Tutelare l’ambiente e il mare deve essere una missione di tutti»

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Federmanager è l’organizzazione che riunisce tutti i dirigenti in ambito industriale, dal settore metalmeccanico a quello chimico, fino a quello delle comunicazioni. «Portiamo avanti varie attività, tra cui quella politica: trattative sindacali, trattative con il governo e con altre istituzioni. Forniamo le linee guida sulle strategie da portare avanti su leggi quadro e bilancio», dice Roberto Consigli, vicepresidente di Federmanager Livorno, che aggiunge: «Facciamo anche corsi di formazione, e ci occupiamo di start up. Affianchiamo gratuitamente ai giovani imprenditori manager con una lunga esperienza alle spalle». Oltre a far crescere professionalmente i giovani imprenditori, al centro della politica di Federmanager c’è anche la “sostenibilità”, che per Consigli «è una delle parole chiave della nostra federazione per il 2023».

«Riteniamo che per le aziende e per l’Italia la sostenibilità oltre che una necessità sia una grande opportunità di sviluppo, e la responsabilità di garantire la sostenibilità delle aziende sta tutta nei dirigenti», spiega. Secondo i dati di Federmanager, infatti, l’80 percento delle aziende quotate in borsa ha conferito mandato a un comitato del consiglio di amministrazione di farsi carico della gestione dei temi connessi alla sostenibilità ambientale. Nell’ottica di Federmanager, quindi, da una parte c’è la transizione ecologica da portare avanti con politiche ad hoc, dall’altra la sostenibilità è intesa come professionalità innovativa per i manager, e identificata come una competenza specifica, quella del cosiddetto “Manager della sostenibilità”, che si occupa di coordinare tutte quelle attività che hanno l’obiettivo di colorare di verde le imprese.

«Per esempio costruiamo dei percorsi che permettano all’impresa di vedersi riconosciute delle certificazioni Esg-Environmental social governance (Governance socioambientale, ndr) dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, che si basano su determinati criteri riguardanti l’efficienza energetica e l’economia circolare», spiega il vicepresidente di Livorno, che sottolinea come nella nostra regione, in particolar modo sulla costa, la sostenibilità si tutela soprattutto salvaguardando l’ambiente marino.

«Oggi, per il mare in particolare, ma per l’ambiente in generale, dobbiamo convincerci di cambiare il nostro stile di vita, che così com’è complica la transizione ecologica. Altrimenti si arriva a un punto di non ritorno. Abbiamo bisogno di un’educazione verso la tutela marina più ampia di quella odierna. E di questo devono farsi carico anche le aziende, partendo da un minor utilizzo della plastica e di altri materiali inquinanti. Il cambiamento climatico non è più il futuro, ma è il presente. E tutti insieme, attraverso un quadro chiaro di regole, lo dobbiamo affrontare, cerando soluzioni innovative senza tornare indietro. La tutela dell’ambiente deve essere una missione collettiva».


 

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