La manifestazione
L’energia di Manuel
Agnelli domani sera, martedì 8, in piazza Giovanni Paolo II a Orbetello in un concerto gratuito che promette grandi emozioni
A Orbetello, nella suggestiva cornice di piazza Giovanni Paolo II, a due passi dalla laguna di Orbetello, domani sera, arriva Manuel Agnelli, per il Festival delle Crociere. Per l’artista è stata una stagione autunnale particolarmente ricca di traguardi e soddisfazioni: la pubblicazione del suo primo album solista Ama il prossimo tuo come te stesso, la vittoria ai David di Donatello e ai Nastri D’Argento con il brano La profondità degli abissi. Anche l'inverno e la primavera hanno portato molti frutti: oltre all'impegno a teatro – con l’opera rock Lazarus firmata da David Bowie, in cui ha recitato nei panni del protagonista, incantando la critica e un pubblico numerosissimo – è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti come il Premio Amnesty International Italia (per la canzone Severodoneskt) e il Magna Grecia Film Festival.
Questa estate l'artista ha inaugurato un nuovo capitolo estivo nel contesto a lui più congeniale: la musica dal vivo. Il suo tour estivo che lo sta portando nelle arene e nei principali festival di tutta Italia, è partito il primo luglio. Ad accompagnarlo nei concerti ci sono i Little Pieces Of Marmelade, ovvero Frankie (Francesco Antinori) e DD (Daniele Ciuffreda), Giacomo Rossetti e Beatrice Antolini.
Domani alle 21 saranno gli orbetellani e i turisti in vacanza in Costa d’Argento a poter godere della sua voce unica e della sua musica. Agnelli è già stato in Maremma con i concerti a Festambiente. A Orbetello arriva per la prima volta e per un concerto che potrà essere seguito gratuitamente.
«Ci sono stati molti anni fa da turista – dice l’artista al Tirreno – ma erano i tempi in cui si dormiva sotto la macchina. Queste zone le conosco poco». Da quei tempi tanta acqua è passata sotto i ponti e soprattutto tante canzoni e tante esperienza lavorative nella carriera di Agnelli che adesso torna al suo grande amore: i concerti dal vivo. «Avevo voglia di tornare a suonare dal vivo – racconta – ma è una cosa normale. Nei concerti c’è il contatto con il pubblico, con le persone. Si azzera la distanza fra chi suona e chi ascolta». La televisione è stata importante per Agnelli, giudice a X Factor, è stata una grande esperienza che gli ha fatto anche acquisire sicurezza ma il mondo dei concerti dal vivo resta sempre il suo primo e grande amore. «Si crea un rapporto empatico fra me e chi viene al concerto – aggiunge il cantante – un rapporto di condivisione che solo suonando dal vivo si può avere».
Agnelli ha riscoperto una nuova energia che è pronto a trasmettere al suo pubblico. Un artista che ha già in mente progetti per il futuro ma che non ha sogni nel cassetto perché il suo sogno lo sta già vivendo da 40 anni. «Il mio sogno – sottolinea – lo vivo da 40 anni. Faccio un genere musicale unico, forse per alcuni un genere particolare, ma nonostante tutto lo faccio con un certo successo da 40 anni e questo fa in modo che il mio sogno sia realizzato facendo quello che voglio fare. È questa la mia libertà».
Suonare la musica che ama suonare, fare quello che lo rende felice e soddisfatto non per il successo fine a se stesso. È questo il messaggio che Agnelli manda anche ai giovani. Ne vede tanti nella sua professione di giurato a X Factor e in alcuni vede solo la voglia di successo. «Il rischio – dice – per molti giovani che si approcciano a questa professione è di essere infelici di successo. Non si deve intraprendere questo mestiere solo per il successo. Non deve essere questo l’unico obiettivo. Bisogna cantare per stare meglio ma successo e soldi non devono essere l’unico obiettivo perché si rischia l’infelicità. Quello che conta veramente – aggiunge Agnelli – è avere una passione . E’ questo che ci fa stare bene e ci fa affrontare anche meglio le inevitabili difficoltà. Molti vivono con l’ossessione del dover avere successo a tutti i costi ma non è questo il messaggio che deve passare e non è questa la strada giusta da percorrere». Anche per Agnelli il periodo della pandemia non è stato semplice: «Molte maestranze – spiega – quando tutto si è fermato hanno dovuto cambiare lavoro. Le istituzioni non ci hanno molto aiutato. Per quanto mi riguarda, però, c’è stato anche il suo lato positivo. I tempi di lavoro erano molto più dilatati. C'era meno pressione, quella che viene quando c'è il dovere di produrre entro determinati tempi. Alla fine abbiamo vissuto l'esperienza di riprovare la noia a cui non eravamo più abituati».
Dopo la data di Orbetello gli amanti della musica di Agnelli lo potranno ascoltare il 9 agosto a Pescara, Zoo Music Fest, ingresso libero. Il 22 agosto a Reggio Emilia, Iren Green Park. il 3 settembre a Settimo Torinese, Fuori Tutti Festival, ingresso libero. Il 7 settembre a Milano, Carroponte e il 9 settembre a Palma Campania, Ecosuoni Festival.
A Orbetello invece venerdì 11, sempre alle 21.30, salirà sul palco Ron con l’Ensemble Symphony Orchestra. Con il tour celebrativo “Non abbiam bisogno di parole live tour”, che celebra i 50 anni di musica di Ron: sono ancora disponibili alcuni posti a sedere dei 250 messi a disposizione. Per prenotarli, con massimo di due posti a persona, Ufficio Iat negli orari di apertura (tutti i giorni, 9,30-13,30, 16,30-20,30, 21-23), piazza della Repubblica 1 tel. 0564 860447.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
