Il Tirreno

Lieto evento sulla spiaggia

All’Elba sono nate 54 tartarughine: sono le prime del 2023 in Toscana – Video

di Giuseppe Boi

	Veronica e Monica, due volontarie di Legambiente, davanti al nido di Galenzana in cui sono nate 54 tartarughine
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Veronica e Monica, due volontarie di Legambiente, davanti al nido di Galenzana in cui sono nate 54 tartarughine

Tra sabato e ieri, domenica 6, la schiusa delle uova a Galenzana. «Un evento bellissimo ma che fa riflettere: le Caretta caretta stanno spostandosi sempre più a nord»

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Avevano talmente tanta voglia di nascere che non si sono fatte impressionare dal maltempo. Il temporale nella notte tra venerdì e sabato scorsi aveva fatto temere il peggio alle volontarie e ai volontari di Legambiente. Facevano turni di sorveglianza 24 ore su 24 nel nido di Caretta caretta scavato nella notte del 15 giugno nella spiaggetta di Galenzana, nel comune di Campo nell’Elba e nel Parco nazionale dell’arcipelago toscano. Ma la pioggia rendeva difficile che nella sabbia si aprisse il piccolo buco a imbuto da cui emergono le tartarughine dopo la schiusa delle uova. Invece sabato sera, alle 23,25, le piccole sono uscite dalla sabbia e hanno raggiunto il mare. Il tutto davanti agli occhi, stupiti e pieni di gioia, di due volontari di Legambiente arcipelago toscano: Francesca e Daniel.


Davanti ai loro occhi sono spuntate, una dopo l’altra, 54 piccole Caretta caretta. Un nuovo piccolo miracolo seguito con attenzione, cura e prudenza da chi da mesi cerca tracce e nidi sulle spiagge dell’Elba e ne ha trovati e messi in sicurezza sei, un record per l’isola e per la Toscana. La meraviglia e lo stupore sono cominciati poco prima della mezzanotte di sabato ed è proseguito alle 1,55 di ieri (domenica) quando dal nido di Galenzana ha fatto faticosamente capolino un’altra tartarughina, poi seguita da altre due piccole esploratrici della notte che sono scompare come le altre nel mare nero illuminato dalla luna.

Ora volontarie e volontari di Legambiente – in accordo con il Parco nazionale arcipelago toscano e il Progetto europeo Life turtle nest – continueranno a vigilare sul nido di Galenzana per una settimana circa. Poi i ricercatori di Arpat, dell’Istituto zooprofilattico e delle università di Pisa e Siena scaveranno il nido per contare le uova schiuse e quelle non schiuse, per scovare le possibili tartarughine “pigre” e quelle che purtroppo non ce l’hanno fatta.

«È il miracolo magnifico e crudele della vita che perpetua questa specie antichissima e pacifica – sottolinea Isa Tonso, storica volontaria di Legambiente arcipelago toscano –. Per ora sono nate 54 tartarughine, ma nei prossimi giorni potrebbero nascerne delle altre. Le uova sono state deposte a giugno, quindi nel periodo iniziale di riproduzione. In questi casi le Caretta caretta ne depongono tante. Nessuno può saperlo finché il nido non sarà aperto, ma i precedenti fanno ben sperare. Nel 2017 a Marina di Campo, in un nido deposto a inizio estate, da prima nacquero 55 tartarughe, alla fine le nascite furono più di 100».

Quelle nate a Galenzana sono le prime Caretta caretta nate nel 2023 nelle spiagge toscane. In tutto i nidi individuati sono 16. L’ultimo proprio ieri nella spiaggia di Vada, scoperto e filmato da un bambino. Le tartarughe hanno scelto la Toscana e in particolare l’Elba, ma questo bellissimo evento deve fare riflettere. «È evidente che le tartarughe Caretta caretta si stanno spostando ed è chiaro che questo è legato al cambiamento climatico in atto – sottolinea Tonso –. Sono animali preistorici e resilienti. Hanno visto mille cambiamenti sapendosi adattare a tutto. Se stanno scegliendo spiagge sempre più a nord per deporre le loro uova, vuol dire che è in atto un cambiamento e questo ci deve fare riflettere».

Una riflessione che, però, non cancella la gioia per il miracolo delle tartarughine. In attesa di nuove nascite a Galenzana, all’Elba si attendono nell’ordine le schiuse a Lacona, Fetovaia, alla Foce di Marina di Campo a Marciana Marina e all’Innamorata. Insomma, quello di questo weekend è solo l’inizio.

 

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