Il Tirreno

Diario di bordo

Massimo Canino e il nostro mare: «La costa toscana è splendida»

di Massimo Canino*
Massimo Canino e il nostro mare: «La costa toscana è splendida»<br>

Con la traversata tra Capraia e San Vincenzo continua il viaggio in barca a vela scandagliando coste e isole

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Siamo salpati dall’isola d’Elba per raggiungere un’altra isola altrettanto bella, forse più cruda e verace. Capraia è una perla, un’isola molto piccola, rimasta come era un tempo, con i segni inconfondibili di una natura straordinaria, nel cuore della riserva naturalistica.

Con la navigazione a vela ci siamo beati delle immagini meravigliose di questa costa, ancora brulla, i cui colori sembrano uscire dalla tavolozza di un pittore. Per favorire la visione di Capraia abbiamo seguito una rotta che ci ha portato più a sud anziché subito al porto. È stato andando qui che è comparsa davanti a noi la Cala rossa dal particolare colore, a picco sul mare. E, mantenendo la distanza prevista dalla legge, siamo risaliti verso nord fino al porticciolo, dove sono state posizionate, all’esterno, alcune boe per chi vuole fermarsi. La nostra barca, invece, è entrata nel porto: dovevamo incontrare il nuovo sindaco Lorenzo Renzi, cordiale e ospitale.

A Capraia, poi, abbiamo incontrato Viola, una giovane che gestisce la biblioteca del Comune ricavata all’interno di una torre di avvistamento del 1500. In questa struttura antica si trovano i volumi e qui verranno ospitate anche alcune copie del mio libro “Frontemare”, edito da Minerva.

Fermarsi qui, a Capraia, è anche un modo per rigenerarsi. Il libro e il progetto di questo viaggio che tocca 18 porti toscani sono stati presentati all’interno della Salata, una struttura utilizzata anticamente per la salatura delle acciughe, oggi completamente ristrutturata e che ospita al suo interno un giardino.

Dopo questa sosta a Capraia siamo salpati alla volta del continente, attraversando un mare molto pulito. Durante la navigazione abbiamo visto galleggiare, purtroppo, un paio di palloncini, forse abbandonati da qualche pescatore. I palloncini, infatti, servono per legare la lenza per la cattura del pesce. Modificando un po’ la rotta, ne abbiamo recuperati un paio e smaltiti regolarmente una volta arrivati sulla terra ferma.

È stata una bellissima esperienza, ho pensato mentre ci lasciavamo Capraia alle spalle. Per più di un mese abbiamo navigato nel nostro arcipelago toscano il cui mare è incontaminato. Adesso siamo arrivati a San Vincenzo, un porto di grande spessore, ben tenuto e molto accogliente, dotato di molti comfort.

L’accoglienza è stata straordinaria. Oggi presenteremo il libro all’interno dello Yachting Club che ha organizzato una serata per noi alla presenza del sindaco che ci ha fatto un po’ da cicerone.

San Vincenzo ha un bellissimo litorale che confina con una pineta straordinaria. Ho visto scorci molto belli. Il primo cittadino ci ha mostrato bellissime spiagge libere e spiagge date in concessione agli stabilimenti balneari dove ho trovato molta professionalità. Tenuta bene anche la pineta che è molto frequentata. Questa è una zona che si presta molto alle famiglie con figli piccoli. Il porto è integrato con la città, sembra incastonato con San Vincenzo con tutti i servizi necessari: dalla farmacia ai negozi di alimentari, ortofrutta, pescheria.

Lasceremo San Vincenzo per raggiungere un altro porto, Salivoli, distante 5 miglia dall’isola d’Elba che guarderemo da lontano con un po’ di nostalgia.

*giornalista ed esperto di barche a vela


 

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