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Quando sfalci e potature diventano "terriccio buono"

Quando sfalci e potature
diventano "terriccio buono"

È un processo di economia circolare a chilometro zero: tutto comincia con una buona raccolta differenziata

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Tutto è economia circolare. Anche il terriccio.

L’estate è la stagione perfetta per trascorrere qualche ora all’aperto e apprezzare appieno la bellezza della natura. Che sia trovando rifugio dalla canicola all’ombra di un giardino o godendo dei frutti della terra raccolti nel proprio orto.

Sì perché anche sfalci e potature, se conferiti correttamente con la raccolta differenziata, rappresentano risorse preziose per tornare a offrire al suolo nuovo nutrimento: è la ruota dell’economia circolare, quella praticata ogni giorno nel Polo impiantistico di Scapigliato, a Rosignano Marittimo.

L’economia circolare si mette in pratica unendo gli sforzi dei cittadini, chiamati a fare una buona raccolta differenziata e a riacquistare poi i prodotti del riciclo, insieme agli impianti industriali necessari per trasformare gli scarti in nuova materia prima.

Nell’impianto di compostaggio del verde di Scapigliato, sfalci e potature provenienti da orti, giardini e aree pubbliche del territorio, vengono accuratamente triturati, vagliati e poi disposti in cumuli areati per circa quattro mesi.

Questi materiali, alla fine del processo, vengono accuratamente analizzati da Scapigliato per verificarne l’avvenuta maturazione in ammendante compostato verde e poi affinati in collaborazione con una società specializzata nella produzione di compost di qualità: a questo punto sono pronti per tornare a nuova vita come prodotto, utile sia all’ambiente sia alla comunità locale.

E da ormai sei anni Scapigliato ha deciso di restituire gratuitamente alla famiglie residenti nei Comuni di Rosignano Marittimo, Orciano Pisano, Santa Luce e Castellina Marittima il “terriccio buono” prodotto a partire da sfalci e potature locali.

Finora, sono oltre 75mila i sacchi di ammendante (da 20 litri ciascuno) distribuiti gratuitamente ai cittadini – in collaborazione dalle attività commerciali convenzionate – o donati per lo svolgimento di attività di educazione ambientale sul territorio.

Il “terriccio buono” rappresenta, infatti, un prezioso esempio di economia circolare a chilometro zero: evita di smaltire rifiuti in discarica e valorizza una risorsa non rinnovabile come il suolo, apportando nuovi nutrienti organici, difendendolo dall’erosione e permettendo di assorbire più acqua. Tutti elementi utili alla tutela del terreno come anche ad uno sviluppo sano delle piante. E tutto parte da una buona raccolta differenziata

Bastano pochi accorgimenti perché tutto funzioni: sfalci e potature possono essere conferiti gratuitamente ai Centri di raccolta presenti sul territorio, oppure è possibile prenotare, sempre gratuitamente – il ritiro dei materiali a domicilio da parte di Rea SpA.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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