Il Tirreno

Diario di bordo

Massimo Canino e il mare toscano: «Un grande dono della Natura»

di Massimo Canino*
Massimo Canino e il mare toscano: «Un grande dono della Natura»<br>

Con la traversata tra Rio Marina e Portoferraio continua il viaggio in barca a vela scandagliando coste e isole

4 MINUTI DI LETTURA





L’arrivo a Rio Marina è stato “accompagnato” da una scia di pesci. Muggini e occhiate, perlopiù, che scivolavano sotto la nostra barca inscenando quasi una danza muta e ipnotica.

Durante questo tragitto, c’è stata una sosta a Ortano: un luogo che consiglio a tutti di visitare, un gioiello incastonato nella natura dell’isola d’Elba. Le immagini di questo luogo insolito e piacevole mi hanno colpito. È qui che vediamo la grande e straordinaria densità della fauna: nel mare cristallino, infatti, nuotavano pesci straordinariamente belli. Non abbiamo visto i delfini, probabilmente “impegnati” altrove, ma abbiamo trovato un mare bello e pulito, senza alcun segno di inquinamento. Sono immagini che ben rappresentano quello che sto raccontando. Sì, questa visione mi fa allargare il cuore, perché se il mare è cosi bello, trasparente e pieno di pesci vuol dire che è pulito e quindi significa che stiamo andando nella direzione giusta. È ciò in cui ho sempre creduto: il rispetto del mare, la tutela dell’ambiente. E questo viaggio tra i porti toscani – “Lungo le coste della Toscana” a bordo della barca a vela “Mary Bird VII” – continua a confermarlo. E questo mi gratifica.

È stato un buon vento ad accompagnare la barca, spinta dolcemente in questo tratto di mare che mi ha portato a Rio Marina che è stato fatto con le sole vele.

Appena arrivato sono stato accolto da persone straordinarie: Rio Marina è una piccola perla rimasta come era una volta, un vecchio borgo di pescatori. Qui c’erano le miniere tra le più importanti e antiche dell’isola d’Elba, dove venivano a caricati i bastimenti di pirite ed ematite.

Va detto: le persone di questa porzione di terra sono veraci, dotate di un grande cuore. Sono stato accolto con uno slancio potente, un abbraccio immenso. Sono persone gradevoli, per questo devo ringraziare in particolare gli amici di Rio Marina Service che mi hanno dato ospitalità.

L’accoglienza è stata data anche a questo mio viaggio che mi ha condotto nei porti della Toscana a incontrare persone e luoghi. Il sindaco ha organizzato una serata per presentare questa esperienza, accolta con successo di pubblico e di critica. È un’enorme soddisfazione.

Mi sento molto gratificato da questo progetto che ha il patrocinio della Regione e dell’Arpat, sono soddisfatto della buona accoglienza ricevuta, ma soprattutto della spinta emozionale data da chi mi dice che stiamo facendo bene e devo ringraziare tutti coloro che ho incontrato, dall’autorità portuale alla guardia costiera. È un progetto che piace perché il diario racconta quello che vedo: un conto è parlare dalla scrivania e un conto è andare toccare con mano. Arrivando qui e toccando con mano ho ancora modo di vedere la realtà viva e, in questo senso, è una realtà positiva. Ci sono maggiore impegno e consapevolezza nello stare in porto, così come c’è attenzione allo smaltimento dei rifiuti. Insomma c’è più consapevolezza verso la natura, ed è un rispetto che l’ambiente merita.

Il viaggio che sto compiendo mi lascerà sicuramente un’impressione positiva della nostra regione. Ho visitato le miniere di Rio Marina e poi il museo, poi ho incontrato i bambini del Centro velico elbano che è una scuola velica storica, fondata nel 1956, e ho potuto parlare con l’istruttrice e con il presidente. Tutte belle storie. C’è uno slancio straordinario verso questa iniziativa: sono persone che ci mettono il cuore, non è solo una questione economica legata alla loro attività, ma sono momenti di sport puro, di amore per la vela e per il mare. Un valore in più.

In questa perla di storia e presente che è Rio Marina resterò fino a domani mattina, poi salperò alla volta di Porto Ferraio, l’ultimo porto all’Elba. Dopo quella fermata riprenderò il viaggio verso un’altra perla toscana: Capraia.

Una nuova partenza e una nuova tappa. È difficile dire il tempo che impiegheremo: e anche se sarà un viaggio lento, non è un problema. Anzi è un pregio.

Come dico sempre, andare a vela è sempre piacevole perché il trasferimento è già vacanza. Non hai un appuntamento, non devi andare dal notaio o in banca. Andare per mare è gradevole sempre: se arrivi un’ora prima o un’ora dopo cambia poco.

Stare in mare è sempre un regalo, anche quando vai a tre-quattro nodi.

*giornalista e appassionato di barca a vela

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa