Il Tirreno


La musica invade Lucca

La musica invade Lucca<br>

Torna la rassegna Virtuoso&Belcanto con 40 concerti (e non solo) in 14 giorni

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LUCCA. L’ottava edizione del Festival Virtuoso&Belcanto non è ancora iniziata ma registra già numeri da capogiro. Il primo grande successo arriva dalle iscrizioni, con 190 allievi provenienti da tutto il mondo: Italia, Cina, America, Spagna, Germania. E poi i 40 concerti in quattordici giorni, più di 200 artisti sul palcoscenico, concorsi, conferenze, lectio magistralis e contaminazioni artistiche con la poesia e la pittura: dal 17 al 29 luglio, Lucca e il suo territorio ospiteranno i grandi interpreti della musica classica in doppia veste di docenti ed esecutori.

Il 17 luglio il via quando alle 21.15 sarà di scena un quartetto che si è formato a Lucca e che si è già distinto in campo internazionale: il Leonkoro Quartet, che a Lucca sarà protagonista nel concerto di apertura, con musiche di Ravel e Schumann, e del concerto del 21 luglio.

Tra gli ospiti di questa edizione spicca la figura leggendaria del pianista Alfred Brendel, habitué della rassegna sin dai primi anni, e che sarà protagonista di masterclass dedicate ai migliori ensemble dei corsi di perfezionamento. Altro artista molto legato a Lucca è il violinista Bruno Giuranna, che festeggerà i suoi novant’anni proprio al festival in compagnia di colleghi e artisti d’eccezione con due appuntamenti, il 19 e il 21 luglio.

Ma la kermesse offre un programma variegato che spazia da Boccherini a Mozart e Beethoven, da Schumann a Tchajkovskij, da Britten, Puccini e Schönberg ai contemporanei Jörg Widmann e Unsuk Chin per citare alcuni. Di prestigio anche la presenza di grandi esecutori internazionali quali Simone Bernardini, Till Fellner, Alain Meunier, Adrian Brendel, Yejin Gil, Péter Nagy, Wenting Kang, Boris Berman, Claudio Bohórquez, il Trio Voces Intimae, Henning Kraggerud, che si alterneranno sul palco del Real Collegio, della Chiesa dei Servi, del Chiostro Confcommercio e di Palazzo Pfanner per i concerti serali. Da evidenziare anche la presenza di Imogen Cooper, considerata una delle migliori pianiste del repertorio classico e romantico. Ad arricchire il cartellone è la presenza di due orchestre: l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano diretta da Pietro Mianiti e l’Ort – Orchestra della Toscana , con il violinista Benjamin Gatuzz. Come ogni anno il programma dedica un’attenzione particolare alle rarità cameristiche, come Visions de l’Amen di Messiaen per due pianoforti eseguito da duo Yejin Gil e Péter Nagy (25 luglio), al repertorio contemporaneo e a prime esecuzioni italiane.

Tante le collaborazioni con le realtà del territorio. Novità di quest’anno sarà il Music Corner allo show-room di Martinelli Luce in via Santa Lucia: dal 19 al 21 e dal 27 al 29 luglio, sempre alle 18, una mezz’ora di musica con strumenti ad arco. Ma non solo: tra le collaborazioni virtuose occorre annoverare anche Aci Lucca, che sostiene il Festival offrendo borse di studio agli studenti partecipanti.
 

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