Il Tirreno


Dal biglietto al baratto

di Sara Landi
Dal biglietto al baratto<br>

Musica e teatro a Manciano, si paga in olio, vino e formaggio

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Una piazzetta di un borgo o il giardino di un'abitazione privata; gli spettatori che si portano la sedia e arrivano con olio, formaggio e bottiglie di vino, il loro biglietto di ingresso a baratto; le rappresentazioni senza palchi e luci di scena che portano il meglio del teatro e della cultura indipendente in Maremma grazie al sigillo creativo della direttrice artistica Elena Guerrini. Dall'1 al 10 agosto Manciano (Grosseto) e le sue frazioni ospitano la diciassettesima edizione del festival A veglia Teatro del baratto, riconosciuto come uno dei festival più innovativi a livello nazionale e realizzato grazie al contributo del Comune di Manciano. Le proposte spaziano dal teatro alla musica, dall'arte alla scrittura con un filo comune scelto dalla direttrice artistica: il tema di questa edizione è la casa. L'impegno invece è quello di sempre: tenersi alla larga dalle proposte mainstream o già viste in altri circuiti e festival e far immergere lo spettatore in un'atmosfera unica. Alla scrittura poetica viene dedicato ampio spazio grazie alla partecipazione al festival dall'1 al 6 agosto dello scrittore Rumi Nicola Crippa che terrà sei lezioni in più giorni sulla poesia chiudendo il percorso con i suoi allievi con una performance all'alba alle cascate di Saturnia. Il 3 e il 4 agosto spazio anche a un laboratorio di narrazione teatrale grazie all'attrice Valentina Bischi che porta a Manciano il suo progetto “M.A.P. Museo degli amori perduti”: il 4 agosto vanno in scena i frutti del laboratorio con una performance di teatro itinerante tra musica e parole per le vie del centro storico del paese sul tema “E non confondere l'amore con l'innamoramento”. Il 4 agosto il festival omaggia il pittore mancianese Paride Pascucci ospitando il critico d'arte e direttore del Polo culturale Le Clarisse di Grosseto Mauro Papa che guida una passeggiata d'arte alla scoperta delle opere di Pascucci per poi tenere una conferenza spettacolo sul Pascucci “pittore di casa”. Completa l'omaggio al pittore un aperiteatro con letture sulla sua biografia a cura di Elena Guerrini. Casa per alcuni può essere anche una prigione dove si decide di recludersi: si spiega così la scelta di proporre uno spettacolo molto forte sul fenomeno dei giovani hikikomori, “Cartoline da casa mia”, drammaturgia di Antonio Mocciola con Bruno Petrosino da solo in scena, totalmente nudo (5 agosto ai Poderi di Montemerano; spettacolo su prenotazione consigliato a un pubblico adulto). Il 6 agosto a Marsiliana sono protagoniste “le case” grazie all'incontro con lo scrittore grossetano Sacha Naspini (da “Le case del malcontento” a “Villa del seminario”) e lo spettacolo di teatro-canzone ispirato alle sue opere “Dentro le case” con l'Officina del malcontento di Carla Baldini. E quando in casa non c'è più spazio per nulla? Bisogna fare “decluttering”. L'8 agosto questa filosofia di vita è al centro della conferenza spettacolo con Daniela Faggion e di “Può sempre servire non si sa mai”, primo studio del nuovo spettacolo di Elena Guerrini. Il festival farà anche un incursione alla kermesse di Legambiente Festambiente in programma dal 2 al 6 agosto a Rispescia (Grosseto): il 2 agosto viene proiettato il docufilm collettivo “Il teatro è paese” sulla storia del festival. Info 3398512693 e programma completo sul sito www.avegliateatrodelbaratto.it.
 

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