Il Tirreno

Tra blu e green

Casa di Caccia, un’istituzione nel segno della sostenibilità

di Cecilia Morello
il titolare del campeggio e dello stabilimento Claudio Galassi e la bubble room del camping Casa di Caccia dove si dorme sotto le stelle
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il titolare del campeggio e dello stabilimento Claudio Galassi e la bubble room del camping Casa di Caccia dove si dorme sotto le stelle

Claudio Galassi, titolare dello storico camping e bagno: «Qui da noi tutto ruota sulla bellezza della natura, rispettare l’ambiente è la regola base»

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Il camping Casa di Caccia a Marina di Bibbona è un’istituzione. Struttura storica, tra le prime a essere realizzate, conta oggi oltre 55 anni di vita. Portati bene, si direbbe. Qualche anno dopo l’apertura della struttura ricettiva, ecco anche la concessione e la nascita dello stabilimento balneare, che ha vita propria e aperto a tutti, sebbene sia in prevalenza a servizio degli ospiti del camping. Dal 2010 la gestione è di Claudio Galassi che ne ha ampliato i servizi. Dal 2012 infatti il camping, associato a Confcommercio, ha anche su un bar-ristorante.

«La sostenibilità in un camping come il nostro è al primo posto ed è quasi scontato che sia così – spiega – . Tutto qui è improntato sulla bellezza della natura: siamo immersi in una grande riserva naturale e già questo impone di dare un’impronta che sia rispettosa dell’ambiente». Il campeggio ha bungalow e piazzole. «Più che piazzole ci piace definirle “salotti naturali” – sottolinea –. Come se fossero rifugi segreti all’ombra dei pini marittimi in un ambiente incontaminato ancora abitato da scoiattoli, ricci e conigli selvatici». Poi ci sono le case mobili, per ogni esigenza, le tende glamping e perfino le bubble room, dove la sensazione è di dormire sotto le stelle: «Siamo stati tra i primi ad averla, nel 2019, ed è richiestissima».

In questo contesto l’attenzione all’ambiente è fondamentale: «Abbiamo bandito la plastica, in particolare nella ristorazione. E puntato molto anche sull’accessibilità per le persone con disabilità, dotandoci di pedane in legno che consentono di raggiungere lo stabilimento balneare, servizi igienici e docce adeguati per tutte le esigenze».

Il camping può ospitare circa 600 persone ed è aperto dal 1° aprile al 20 ottobre.. Lo stabilimento conta su un arenile di oltre 3mila metri quadrati. «Ma abbiamo scelto di non occupare tutta la concessione con ombrelloni e sdraio. Una parte della spiaggia è libera, a disposizione di quanti tra gli ospiti non richiedono il punto ombra. Un altro tratto di spiaggia è poi dedicato ai più piccoli. Il nostro è un camping scelto dalle famiglie con bimbi: c’è un’area giochi e offriamo il servizio di animazione quotidiano con giochi e laboratori, anche a tema ambientale».

Negli ultimi anni l’impegno si è concentrato molto anche sulla sensibilizzazione degli ospiti, del bagno come del camping, sul tema ambientale. «Abbiamo portato avanti campagne per il risparmio idrico. Per l’utilizzo delle docce ci sono dei chip a tempo in modo che non ci siano sprechi. E abbiamo fatto progetti e messo cartellonistica contro l’abbandono delle sigarette».

L’obiettivo per il futuro è quello di dotare la struttura di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici e di pannelli solari, sebbene, ammette il gestore, «ci siano non pochi ostacoli dal punto di vista dei vincoli. E finora ci siamo sempre scontrati con delle difficoltà, ma l’obiettivo è di trovare il modo di produrre energia pulita», conclude Galassi.

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