Toscana
Agricampeggio e bus elettrici, la sostenibilità di Ippocampo
Il Bagno sul mare delle Gorette a Cecina ha alle sue spalle la Riserva naturale dei Tomboli settentrionali e punta su un’offerta ambientale a 360°
Un’esperienza all’insegna del rispetto della natura. Da una parte lo stabilimento balneare, una lunga storia affacciata sul mare delle Gorette a Marina di Cecina, dall’altra la “novità” dell’agricampeggio che porta avanti un’idea di turismo ecologico e sostenibile. Del resto, la spiaggia del Bagno Ippocampo di Cecina ha alle spalle i pini sferzati dal vento della Riserva dei Tomboli settentrionali, una riserva naturale biogenetica.
«La nostra spiaggia è il nostro fiore all’occhiello – spiega il titolare Alberto Nencetti, presidente provinciale di Sib Confcommercio –. Il Comune di Cecina si è più volte distinto per la “Bandiera Blu”. Il nostro arenile ospita circa 300 ombrelloni, area giochi, campi da beach volley, beach tennis o calcio, campo da basket, ristorante e bar, chiringuito sulla spiaggia e tante altre attività. Abbiamo ospitato già due sci club per campus e allenamenti, e un altro è in arrivo. Stiamo ultimando un percorso di atletica, per coniugare vacanza e sport outdoor». Il bagno ha uno spazio dedicato ai più piccoli e ospita un campo estivo.
Il campeggio è la novità: aperto negli ultimi anni, da quest’anno offre oltre alle piazzole anche i bungalow. «Possiamo dire che questo è il primo anno effettivo. Ma abbiamo già una bella risposta: i nostri ospiti sono prevalentemente stranieri. Arrivano da Olanda e Germania, ma ci sono anche francesi, cechi e svizzeri». Sono presenti tre piscine: una per i piccolissimi dove possono giocare in sicurezza, una per tutti e una riservata al relax, con accesso limitato e bolle.
L’agricampeggio è aperto da pochissimo ed è nato nel segno della sostenibilità. «È un camping a emissioni zero – sottolinea –. L’energia arriva dall’impianto di fotovoltaico: ci sono pannelli su tetti e tettoie che permettono alla struttura di essere autosufficiente. Le acque sono recuperate dai drenaggi e dai pozzi dell’azienda agricola». Il campeggio infatti è all’interno di un’azienda agricola che si estende per sei ettari alle spalle della pineta, disseminati di circa mille olivi, utilizzati per la produzione di olio extravergine. Anche lo stabilimento balneare ha un suo impianto fotovoltaico: i pannelli solari permettono di produrre 12 kilowatt di energia. «Abbiamo tentato di aumentare la produzione per rendere anche lo stabilimento autonomo ma ci sono limitazioni dettati dai vincoli paesaggistici», spiega Nencetti. Però ci sono le colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, sia nel bagno sia all’agricamping. E per limitare l’utilizzo di auto e offrire un’opportunità di parcheggio senza stress, l’agricamping e lo stabilimento sono collegati attraverso un sistema di navette: «Il mezzo principale che utilizziamo è un veicolo elettrico: ci sono giornate che fa anche oltre 50 viaggi».
«Abbiamo investito sui materiali ecocompatibili e potenziato la raccolta differenziata, anche se non è facile perché serve la collaborazione di tutti», conclude Nencetti.
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