Sicurezza
Acqua pura e auto elettriche I Bagni Tirreno per l’ambiente
Al passo con i tempi nonostante i 240 anni, lo stabilimento di viale Italia a Livorno punta alla sostenibilità dalle docce ai trasporti dalle piscine alla lotta contro i mozziconi
«Siamo stati riconosciuti il primo stabilimento balneare in Italia». Ci accoglie così Gianfranco Giachetti, titolare e direttore dei Bagni Tirreno, sul viale Italia a Livorno. E ancora: «Siamo nati nel 1781, quando il nostro nome era Baretti. E dal 1940 siamo iscritti alla Camera di Commercio di Livorno. Io dirigo questo stabilimento da 37 anni, dal lontano 1986».
Nonostante gli oltre 240 anni del bagno, affiliato a Confcommercio, non manca la volontà di stare al passo coi tempi, soprattutto per frenare, con piccole azioni concrete, la crisi climatica che stiamo vivendo. Per ridurre il numero delle docce degli utenti, per esempio, lo stabilimento ha dato un numero predefinito di docce per cabina. Ogni cabina, che può essere formata da un massimo di sei persone, dispone di un totale di mille e duecento docce, dunque duecento a persona per tutta la stagione, di 15 secondi l’una. «Così limitiamo il consumo dell’acqua degli utenti» ha chiarito il direttore Giachetti.
Ma il punto di forza dei Bagni Tirreno, a livello acquatico, oltre al famoso scivolo d’acqua aperto nel 1989, sono le tre piscine – una grande e due piccole – presenti nello stabilimento. «Chi viene nel nostro bagno rimane stupito dalla pulizia della nostra piscina», afferma Giachetti. Ma come mai la piscina stupisce le persone per la sua pulizia? «La nostra acqua è salsedinosa e ha una temperatura di 18-19 gradi. Questo è ottimo per l’ambiente perché quest’acqua non è solo filtrata e trattata, ma è a riciclo continuo. Usiamo anche dei particolari filtri autopulenti, i filtri a diatomea, che fanno sì che l’acqua non si intorbidisca», chiosa il gestore, che aggiunge che «questa piscina è presa ad esempio dalla Asl».
Per tenere la piscina pulita vengono utilizzati due robot. «Usiamo un robot elettrico anche per pulire la spiaggia, ogni mattina», ci mostra il titolare mentre telecomanda il robottino, «e anche per venire a lavorare usiamo un’auto elettrica, cerchiamo di inquinare il meno possibile». E prosegue: «Per i nostri clienti abbonati abbiamo il servizio della navetta, che ha tre posti, che va a prenderli all’ex deposito dell’Atl, alla Coop a Porta a mare, o in altre zone circostanti, se lo richiedono».
«I nostri utenti sono sempre stati attenti a lasciare il bagno pulito» dice Romina Giachetti, mentre suo padre ci illustra i cestini apposti in tutto il bagno per sensibilizzare le persone a non abbandonare i rifiuti in spiaggia. «E per i mozziconi di sigarette abbiamo posizionato dei portacenere su tutti i circa trecento ombrelloni, che vengono svuotati due volte al giorno. Così non ci sono scuse per gettare la sigaretta a terra», rassicura Giachetti junior, che il prossimo anno, insieme alla sorella Veronica, diventerà socia accomandataria dei Tirreno.
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