Il Tirreno

L’impresa

La ricetta del Roma di Tirrenia: tra blu e green

di Roberta Galli
La ricetta del Roma di Tirrenia: tra blu e green

La storia del Bagno Roma inizia negli Trenta del secolo scorso quando lo stabilimento si trovava a Marina, all’incirca dove adesso sorge il ristorante Barbarossa. Ma lo spirito è quello giovane e moderno

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Il Bagno Roma di Tirrenia è uno degli stabilimenti storici del litorale. Ha un’anima antica, ma uno spirito giovane, sempre al servizio dei clienti. Aderente la sindacato di categoria Sib, aderente a Confcommercio Toscana, il Roma ha un occhio di guardo al rispetto dell’ambiente.

Partendo dalla raccolta differenziata che sullo stabilimento viene realizzata in maniera capillare. Anche l’arenile è costantemente tenuto pulito, grazie al trattorino Tirrenia, una sorta di “mangia-rifiuti”, ideato e progettato dall’ingegner Enzo Nannipieri, per anni titolare del Bagno Maddalena.

Il Bagno Roma è da sempre gestito dalla famiglia Fontani con quello spirito imprenditoriale di chi crede nel proprio lavoro e lo porta avanti con passione e determinazione nonostante le tante difficoltà. «Con costanza – spiega Fabrizio Fontani, a nome della famiglia – all’interno dello stabilimento è sempre stata percorsa una strada green che ha coinvolto anche il ristorante e il bar, con l’utilizzo di materiale compostabile per l’asporto. Ma non solo, l’area verde dello stabilimento adibita al fitness è curata nei minimi particolari, un luogo a pochi metri dalla spiaggia dove soprattutto i giovani possono ritrovarsi usufruendo dei campi da calcetto, da calcio-tennis e da pallavolo, il tutto tra le terrazze e arenile, a pochi metri dal bar, dove potersi rifocillare e rinfrescare tra un torneo e l’altro». Anche in questi spazi comuni è massima attenzione alla raccolta differenziata dei rifiuti, per non lasciare niente al caso, cercando di sensibilizzare gli stessi clienti.

La storia del Bagno Roma inizia negli Trenta del secolo scorso quando lo stabilimento si trovava a Marina, all’incirca dove adesso sorge il ristorante Barbarossa. L’erosione costrinse la famiglia Fontani a rivedere i suoi progetti e, dopo aver ottenuto in concessione un pezzo di spiaggia a Tirrenia, fondò lì nel primo dopoguerra il Bagno Roma arrivato fino ai nostri giorni. Un punto di riferimento per generazioni di pisani che hanno preso in affitto su quella spiaggia, dotata di una terrazza prendisole, accogliente e grandissima, ombrelloni e sdraie.

Un’attività portata avanti negli anni da Sergio Fontani, insieme al cugino Paolo, ed altri parenti. «Mio zio Sergio, recentemente scomparso – racconta Fabrizio Fontani – era un grande lavoratore. Un punto di riferimento per il litorale e per tutti noi che portiamo avanti ancora le attività in questo stesso settore».

Sergio Fontani ha gestito il Bagno Roma per 58 anni, insieme al cugino Paolo, anche lui scomparso tre anni fa. Il “Roma” era infatti per Sergio la sua casa, il luogo dove poter vedere il mare, d’inverno e in estate, respirare quell’aria, godere a pieno la bellezza di quei tramonti e quella distesa d’acqua che amava da sempre, senza la quale non riusciva a vivere.


 

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