Barbie, icona bionda che moltiplica i soldi
Ecco il film, mostruosa campagna di marketing
In un mondo tendente al nero, c’era bisogno di rosa? Evidentemente sì, a giudicare dal clamoroso battage pubblicitario e di marketing che, come i tuoni prima della pioggia, precedono l’uscita di “Barbie”, il film ispirato all’iconica bambola che sbarcherà nelle sale italiane dal 20 luglio.
La biondissima e diafana bambola, gioco preferito (o magari imposto) a tutte le bambine dagli anni Sessanta in poi e diventata poi fonte di ispirazione e modello per tante che bambine non sono più ma vogliono entrare in tackle sulla vecchiaia, è improvvisamente tornata ad essere un business planetario.
“Colpa” di un progetto mililiardario e di un tour promozionale faraonico che ha preso il via in questi giorni a Sydney, in Australia: il film, scritto e diretto dalla regista Greta Gerwig, è lo strumento per piazzare gratuitamente prima e vendere poi gadget, accessori e persino attrazioni turistiche ispirate al mondo di Barbie. Il film in sè non promette di concorrere agli Oscar: il cast, è vero, è di primissimo ordine con Margot Robbie, l’attrice australiana che nel film interpreta la bambola, le attrici statunitensi America Ferrera e Issa Rae e Ryan Gosling, biondissimo e tendente al rosa andche lui, nella parte di Ken, sempre un passo indietro rispetto alla star. È stato quasi incredibile vedere migliaia di persone di tutte le età, tutti vestiti di rosa shocking tra cappellini, sciarpe, gonne e magliette. Si è poi formata una lunga fila di persone in attesa di farsi firmare gadget e bambole: alcune di loro avevano portato con sé la Barbie con cui giocavano da piccole. Un’operazione di marketing su scala mondiale che non ha trascurato nessun dettaglio, neppure la musica: come colonna sonora c’è un pezzo di Lizzo, dal titolo “Pink “(e ti pareva) una canzone leggera, cotta e mangiata che rappresenta perfettamente questo universo un po’falso, un po’plastificato dai colori pastello.
Ora non resta che sedersi comodi nel buio, popcorn e bibita accanto, e godersi il film. Che, come detto, non sarà un capolavoro, ma magari vale un tuffo nel rosa.
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