Il Tirreno

I bagni tra blu e green

Lo stabilimento Maestrale di Tirrenia punta alla cura dell’ambiente e del mare

di Roberta Galli
Monica Fontani, titolare del bagno Maestrale di Tirrenia
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Monica Fontani, titolare del bagno Maestrale di Tirrenia

L’attività fu avviata dalla madre dell’attuale titolare con l’obiettivo di costruire senza danneggiare il paesaggio. Per non alterare il profilo del litorale non è stato realizzato un parcheggio per le auto

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Il suo punto di forza è la massima cura rivolta all’ambiente. Parliamo del bagno Maestrale di Tirrenia, una spiaggia elegante, curatissima nei minimi particolari, dove piante e fiori, accompagnano i clienti fino alla riva. Ma non solo: all’ingresso del bagno ci sono ancora conservate intatte alcune bellissime dune, un’area naturale protetta, delle vere e proprie nicchie ecologiche di rara bellezza, da proteggere.

Al timone del bagno Maestrale c’è Monica Fontani, imprenditrice marinese, innamorata del suo lavoro. «I temi ambientali sono fondamentali anche per chi, come me opera, in uno stabilimento balneare – spiega Fontani – Per questo ho sempre portato avanti una linea che potesse salvaguardare l’ambiente che ci circonda, partendo dalle dune stesse che meritano rispetto e attenzione. E noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di tenere pulita anche quella zona da eventuali rifiuti. Stesso discorso lo applichiamo sulla spiaggia. E poi ci sono le piante che rappresentano il nostro marchio di fabbrica». Un “piccolo giardino in riva al mare”, molto curato dove piante e fiori abbelliscono ogni angolo, tra confort e servizi, con gli ombrelloni ben distanziati, una delle caratteristiche che contraddistinguono da sempre questo stabilimento. «Ci piace prenderci cura degli spazi comuni del nostro stabilimento – spiega ancora Monica Fontani – e lo facciamo con un occhio attento con l’obiettivo di portare avanti un servizio rivolto all’intera collettività».

La storia del bagno Maestrale ebbe inizio negli anni Novanta quando la signora Maria Luisa Berardinelli, mamma di Monica, insieme alla sua famiglia, decise di concorrere per l’aggiudicazione di una striscia della ex spiaggia libera di Tirrenia. E da lì prese corpo e forma il Bagno Maestrale. «La prima a gestirlo fu mia mamma – racconta ancora Monica Fontani – e lo ha fatto per diversi anni. Siamo stati noi a costruire tutto dal niente e lo abbiamo fatto nel rispetto del luogo. Per le strutture coperte abbiamo voluto utilizzare il legno, e proprio nell’ottica di una salvaguardia del territorio, anche le dune sono rimaste lì, bellissime nella loro unicità a salvaguardia di un ecosistema molto importante. Proprio per mantenere la fisionomia del litorale, il bagno è sprovvisto di parcheggio. Quindi chi viene da noi può lasciate l’auto nei dintorni, lungo il viale del Tirreno e poi incamminarsi a piedi lungo la strada interna tra essenze e profumi della pineta. Altrimenti anche in bicicletta o con il motorino, ma la passeggiata a piedi la consiglio a tutti, rigenerante ed immersa nel verde». E poi quando si arriva sulla spiaggia la vista sul mare si apre con l’incantevole “giardino”, quasi a voler avvertire gli ospiti con un imperativo: «Qui i rifiuti non si gettano a terra».


 

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