Gioco
Lo stabilimento Maddalena di Tirrenia punta anche sulla cura delle aree verdi
Lo stabilimento nacque negli anni Cinquanta quando Enzo Nannipieri decise di proseguire l’attività messa in piedi dai genitori: oggi al timone ci sono i fratelli-ingegneri Tempestini
Anche il bagno Maddalena di Tirrenia, lo stabilimento balneare gestito dagli ingegneri Tempestini, punta sull’ecosostenibilità per salvaguardare l’ambiente. Raccolta differenziata anche sulla spiaggia, come punto di partenza e grande attenzione per quanto riguarda la mobilità e accessibilità della spiaggia, in modo che l’arenile possa essere raggiunto senza difficoltà anche da persone con disabilità. E poi una cura del verde quasi quotidiana per rendere gli spazi fuori dall’acqua sempre più accoglienti, ma con un occhio di riguardo al green e alle aree aperte in generale. Insomma il bagno Maddalena guarda avanti e non poteva che essere così.
La storia di questo storico stabilimento del litorale pisano, una vera e propria spa sulla spiaggia, dove grandi e piccini possono ritagliarsi un proprio spazio, tra comfort e servizi, compresa una piscina con idromassaggio e cascate, ebbe inizio negli anni Cinquanta, quando un altro ingegnere, questa volta meccanico, Enzo Nannipieri, inventore della macchina per pulire la spiaggia, la mitica “Tirrenia”, una sorta di trattorino ancora in funzione in molti stabilimenti, decise di proseguire l’attività messa in piedi dai genitori, Marino e Bruna.
Adesso al timone del bagno Maddalena ci sono due fratelli, anche loro ingegneri: Mario Tempestini, docente universitario in pensione nell’Ateneo pisano, e Stefano, libero professionista: i due fratelli, con passione e dedizione, hanno raccolto il testimone di Nannipieri e traghettato il loro bagno fino ai nostri giorni. «Se non fosse stato per questa incertezza, e parlo della direttiva Bolkestein – spiega il professor Mario Tempestini – avremmo sicuramente dotato tutto lo stabilimento di pannelli solari-termici che sono la soluzione ideale per avere acqua calda gratuita nelle docce messe a disposizione dei clienti, mentre con i pannelli fotovoltaici avremmo sopperito al fabbisogno elettrico in tutto lo stabilimento. Un progetto che ci stava molto a cuore, che prevedeva anche un investimento non indifferente, ma la situazione attuale non ci permette di fare ragionamenti a lungo termine in attesa di una decisione che riguarda il nostro futuro». Mentre la stagione estiva al Maddalena sta entrando sempre più nel vivo, tra professionalità e grande attenzione verso il cliente, la cifra di questo bagno, unico anche nel nome. «Il nostro stabilimento si chiama così – conclude il professor Tempestini – perché al suo interno ospita una colonna in ricordo del comandante Umberto Maddalena, morto nel 1931. Maddalena è stato un ufficiale e un aviatore italiano, protagonista di molte imprese leggendarie che perse la vita proprio a Tirrenia, sulle dune del nostro bagno, mentre pilotava uno dei suoi velivoli».
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