Il Tirreno

Il racconto

La traversata ambientalista lungo la costa toscana, ecco il diario di bordo

Massimo Canino*
La traversata ambientalista lungo la costa toscana, ecco il diario di bordo

Massimo Canino e la traversata da Marina di Pisa al porto di Livorno in n

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*Giornalista e appassionato di barche a vela

Tre ore di navigazione, tutte a vela. Il vento accompagna la “Mary Bird VII” che, spinta dal vento, scivola dolcemente sul mare. Da Marina di Pisa, il viaggio è breve. Ma decidiamo di assaporarlo, di prenderci tutto il tempo che ci serve. Non abbiamo fretta, l’importante è restare fedeli all’obiettivo del nostro progetto: il rispetto dell’ambiente, la tutela del mare. Così non accendiamo il motore e, mentre navighiamo, lo sguardo si perde nei dettagli.

La costa è bella e pulita, il mare blu, i pesci. Il buon vento – tanto caro ai marinai – non ci abbandona. Lo sentiamo sulla pelle, insieme al calore del sole. Quando arriviamo a Livorno, è il 26 giugno.

Attracchiamo nel porto mediceo, all’Andana degli Anelli. E già da qui, dal primo momento, la città labronica ci ha accolto, ci ha aperto le porte. Sì, ci siamo sentiti a casa.

Livorno, uno dei 18 porti che stiamo toccando con il nostro progetto “Lungo la Toscana e il suo arcipelago” (il viaggio può essere seguito su Instagram @lungolatoscana, ndr) è stata l’occasione per raccontare il nostro viaggio. E l’occasione per incontrare Claudio Rigolo, presidente e anima dell’associazione “Sport Insieme Livorno”, che promuove l’attività sportiva per tutti. La storia di Claudio, livornese, mi ha entusiasmato e commosso per la grande forza che dimostra e per l’entusiasmo che trasmette a tutti quelli che gli stanno intorno. Così ho deciso di dedicargli un capitolo, intitolato “La mia seconda vita”, nel mio libro Frontemare (edizione Minerva).

Ho scritto di lui perché è un esempio straordinario il suo. Lui, che ha avuto un incidente che, purtroppo, dagli anni Ottanta lo ha costretto su una sedia a rotelle, da sempre dedica il suo tempo per cercare di alleviare le sofferenze di persone con disabilità e, con una barca a motore, le porta alla Meloria a fare il bagno: è un modo per cercare di alleviare le loro le sofferenze. E poi questa tappa labronica ci ha regalato un’altra emozione: abbiamo assistito all’ormeggio dell’Amerigo Vespucci: non sapevamo che sarebbe arrivata.

Anche la guardia costiera ha reso onore al nostro progetto arrivando con una motovedetta e due gommoni. Siamo felici di questa accoglienza, a cui l’autorità portuale con la dottoressa Francesca Morucci: cerchiamo di proseguire con questo rapporto di collaborazione anche all’isola d’Elba e a Capraia per divulgare la passione per il mare, l’attenzione per la natura e il rispetto dell’ambiente.

Oggi salpiamo per Marciana Marina. Di fronte a noi, una tratta piuttosto lunga, una cinquantina di miglia, per circa 10 ore di navigazione. Parteciperemo al Seif, il festival internazionale del mare della Fondazione Acqua dell’Elba, e lì si parlerà di tempi importantissimi. Noi racconteremo la nostra esperienza, le nostre storie e, per questo, facciamo un invito a tutta la cittadinanza a partecipare. E sempre oggi daremo un passaggio a un giovane che sta percorrendo l’Italia a piedi: non può camminare sulle acque e così lo accompagneremo fino all’Elba, dove lui proseguirà, partendo sempre dal Seif, e farà tutto il periplo dell’isola a piedi. Farà nell’interno quello che noi faremo lungo la costa con un obiettivo: salvaguardare il mare dall’inquinamento.



 

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