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La notte dei David, Bellocchio favorito e c’è Penelope Cruz
La festa del cinema italiano su Rai1. Tra gli ospiti della serata, l'attore e regista statunitense Matt Dillon e i cantanti Matteo Bocelli e Noemi.
Sarà Carlo Conti, con Matilde Gioli, a condurre la 68esima edizione dei Premi David di Donatello, in onda in diretta stasera (mercoledì 10) su Rai 1 dalle 21,30. L'evento, il gala del cinema italiano, si svolgerà per la prima volta nei “Cinecittà@Lumina”, complesso di studi gestiti da Cinecittà. Nel corso della cerimonia saranno assegnati 25 Premi David di Donatello e i David Speciali. Il David alla Carriera 2023 andrà a Marina Cicogna, che ha prodotto alcuni tra i più importanti film della storia del cinema italiano e internazionale. Due, invece, i David Speciali: a Isabella Rossellini, una delle più note e apprezzate attrici italiane nel mondo; e a Enrico Vanzina, tra gli autori cinematografici più amati dal pubblico italiano, specialmente in coppia col compianto fratello Carlo. "Il grande giorno", diretto da Massimo Venier con Aldo, Giovanni e Giacomo è il film vincitore del David dello Spettatore, mentre a "Le variabili dipendenti" di Lorenzo Tardella va il David di Donatello per il Miglior cortometraggio.
Tra gli ospiti della serata, l'attore e regista statunitense Matt Dillon, che sarà al prossimo Festival di Cannes fra i protagonisti di Asteroid City di Wes Anderson, e i cantanti Matteo Bocelli e Noemi.
Molte le registe a cui il premio sta dando la giusta attenzione: da una parte c'è Laura Samani, l’esordiente dell'ottimo “Piccolo corpo”, che testimonia qualcosa a cui i recenti David stanno rivolgendo particolare attenzione: la maggiore presenza di donne dietro la macchina da presa (Samani, per dire, è la prima regista a vincere nella categoria dai tempi di Roberta Torre, miglior esordiente nel lontano 1998). Con la 68sima edizione sono ben tre su cinque le neo-registe in corsa per la statuetta: Carolina Cavalli (Amanda), Jasmine Trinca (Marcel!) e Giulia Louise Steigerwalt (Settembre). Un record, considerando che dal 1981, anno in cui i David hanno istituito la categoria, si contano solo 27 donne (12 nell'ultimo decennio) su 187 registi debuttanti candidati.
Se negli esordi qualcosa si muove, il problema persiste per la miglior regia: dopo i due exploit del 2019 (Valeria Golino per “Euforia” e Alice Rohrwacher per “Lazzaro felice”) e del 2021 (Emma Dante per “Le sorelle Macaluso” e Susanna Nicchiarelli per “Miss Marx”), anche stavolta nessuna donna è candidata. Tema antico: tra il 1981 e il 2019, le registe candidate sono state solodue, Francesca Archibugi (due volte), Wilma Labate; Cristina Comencini e Liliana Cavani sono state “risarcite” con tardivi David speciali.
Per la miglior regia le nomination sono per Marco Bellocchio (“Esterno notte”), Gianni Amelio (“Il signore delle formiche”), Roberto Andò (“La stranezza”), Felix Van Groeningen (“Le otto montagne”) e Mario Martone (“Nostalgia”). Miglior attrice protagonista: Benedetta Porcaroli, Margherita Buy, Penelope Cruz, Barbara Ronchi e Claudia Pandolfi. Miglior attore: Fabrizio Gifuni, Luigi Lo Cascio, Ficarra e Picone, Alessandro Borghi e Luca Marinelli.l
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