Gioco
Come nell’anno Mille, aFauglia un gruppo di appassionati ha ricreato un villaggio del Medioevo
Capanne, sentieri, difese, tutto realizzato nel rispetto scrupoloso della storia. Luogo ideale per fare un tuffo nel passato e per giochi di ruolo
Due anni sono bastati a un centinaio di volontari per ripulire completamente una superficie di circa 11 ettari, in cui sorgevano anche numerose discariche abusive, e realizzare il primo Parco Storico e Larp, dove “Larp” sta per Live action role-playing. In italiano: i giochi di ruolo. Perché nel bosco di Fauglia è nato il paradiso degli appassionati di rievocazioni storiche. Unico in Italia. Un villaggio medievale in piena regola. Capanne con il tetto di rami e arbusti, sentieri segnati da palizzate. Un piccolo paese dell’anno mille, con un portone gigante – anche lui in legno – a proteggere l’ingresso al borgo.
Non è un reperto storico, ma il frutto del lavoro di un gruppo di persone che nel periodo della pandemia è riuscito a realizzare quella che inizialmente sembrava un’idea folle. Ogni dettaglio racchiude uno studio: dai materiali usati per i “tetti” alla disposizione delle “case”. E presto sarà possibile viverci: qualche giorno in mezzo alla natura senza comfort moderni. Pranzo e cena preparati su bracieri realizzati con mattoni e argilla. Come nel medioevo, naturalmente.
Le lancette della storia girano al contrario a Montalto, a pochi chilometri dal centro abitato di Fauglia, ma nell’anno mille era uno dei paesi più popolati dell’area Pisana-Livornese e non solo, con un migliaio di abitanti. La “mente” del villaggio medievale è Aron Chiti, presidente di Reges, un’associazione che comprende vari gruppi di amanti di rievocazioni storiche.
«Abbiamo fatto qualcosa di incredibile – dice Chiti – e ce l’abbiamo fatta prima di tutto perché abbiamo lavorato da squadra. Abbiamo passato giornate intere prima a bonificare i terreni e poi ad allestire il resto. E non è finita, mancano almeno altri due anni di lavoro per portare a termine il progetto che abbiamo elaborato. Quando sarà completato, questo parco sarà un’attrazione capace di portare a Fauglia migliaia di persone».
«Abbiamo tutti la solita passione, ma ci mancava un posto per “divertirci”», racconta Aron Chiti. «Abbiamo individuato quest’area enorme – prosegue – e dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni ci siamo messi al lavoro». Non tutti i mali vengono per nuocere, si dice. E nel caso del parco storico di Fauglia il detto popolare calza a pennello. «Nei mesi più duri della pandemia questo è stato il nostro “rifugio” dalla paura e dalle incertezze di quel periodo. Con tanto tempo libero a disposizione – va avanti il presidente di Reges – ci siamo concentrati sulla pulizia del bosco. Abbiamo trovato rifiuti di ogni tipo e addirittura alcuni sversamenti che avevano sovrastato la natura creando delle paludi disgustose. Un passo alla volta abbiamo realizzato 600 metri di nuove fognature e smosso il terreno. Poi siamo passati alla realizzazione delle capanne, che devono ancora essere completate con una copertura perimetrale di terra e argilla, così da ricreare uno scenario identico a quello del medioevo». Un’operazione da oltre 100mila euro, portata avanti grazie ad alcuni bandi e alla grande mano di soggetti privati che hanno creduto nell’idea di Chiti.
Il parco storico di Montalto si allargherà e verrà perfezionato nei prossimi mesi. Le sue declinazioni sono parecchie. «Può essere un set cinematografico per i film ambientati in epoca medievale, oppure una scelta turistica per staccare dalla quotidianità. Organizziamo anche percorsi nel bosco, li abbiamo studiati e scelto quelli che lungo il cammino offrono scenari naturali davvero suggestivi. Tra quegli alberi – dice Chiti – si apre un mondo che in pochi conoscono». E anche se nell’anno mille i social non c’erano, su Facebook è possibile conoscere tutti i dettagli e mettersi in contatto con i gestori del villaggio attraverso la pagina “Parco Storico e Larp La Signoria di Montalto”.
I primi a “testarlo” sono stati i partecipanti al gioco di ruolo in programma da oggi a domenica, organizzato dall’associazione Whlive, presieduta da Giacomo Del Ministro.
«Finalmente una location estremamente valida per isolarsi dalla modernità. Aiuta i giocatori a impersonare personaggi diversi – spiega Del Ministro – rispetto a ciò che sono nella vita di tutti i giorni».
Ma come funzionano esattamente i giochi di ruolo? «I partecipanti – dice Del Ministro – recitano ruoli diversi, come in una rappresentazione teatrale. Lo fanno improvvisando una storia insieme agli altri giocatori. Un viaggio nel tempo».
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