Gioco
Viareggio balla, non solo i carri: la festa è nei rioni
Il Carnevale torna dentro i quartieri
VIAREGGIO. Certo, ci sono i 150 anni del Carnevale di Viareggio. Ma c’è anche il cinquantenario del Rione Marco Polo. Perché sì, a Viareggio tornano - finalmente! - le feste rionali dopo essersi fermate nell’ultimo biennio a causa della pandemia. E il primo ad aprire le danze è proprio il Marco Polo, diventato ormai un appuntamento irrinunciabile in concomitanza con il secondo corso mascherato del Carnevale.
A dirla tutta, il primo rione ad andare in scena è stato lunedì scorso il rinato Campo d’Aviazione, con una festa pomeridiana per le scuole del quartiere. Ma il debutto in notturna è affidato proprio al Marco Polo che da domani inizia il suo lungo weekend di baldoria: tre sere - venerdì, sabato e domenica - all’insegna della tradizione. E proprio perché è l’edizione del cinquantennale il rione presieduto da Marco Puccinelli ha predisposto una serie di novità, o meglio, ha reintrodotto alcuni elementi che hanno fatto grande la festa nei primi anni Duemila. Le cucine e il palco per la musica non saranno più solamente nella piazza della chiesa di Don Bosco: la via Marco Polo verrà nuovamente chiusa al traffico e pure qui si potrà mangiare e ballare come ai bei tempi andati. Viene così ripristinato il circuito originario, lungo il quale domani sera si svolgerà la sfilata delle mascherate singole, di coppia o di gruppo con in palio un viaggio in Croazia per due persone: la giuria, in incognito, sarà nascosta fra le maschere ma anche sui balconi - a proposito: ci sarà un concorso anche per il terrazzo con gli addobbi più belli, oltre che per la miglior vetrina delle attività commerciali del quartiere - e persino fra gli alberi.
Passando al capitolo cucine, il menu prevede carne e pesce, con gli inimitabili tordelli "alla marcopolina" e le seppie alla cacciatora. E dopo la cena musica dal vivo sia in via Marco Polo che nel piazzale della chiesa.
Sabato, inoltre, pomeriggio di festa per i più piccoli nel foyer del gran teatro di Torre del Lago con il veglioncino organizzato dal Carneval Puccini.
I bimbi saranno poi protagonisti anche il giorno di Giovedì Grasso con il tradizionale veglione della Vecchia Viareggio all’ombra della Torre Matilde, nei luoghi in cui nacque il Carnevale nel 1873 - a seguire il terzo corso mascherato sui viali a mare -, e infine venerdì 17 al Rione Varignano.
Lo stesso giorno, la sera, partirà invece la festa rionale più lunga e attesa, il Carnevaldarsena: anche qui si rinnova la tradizione della sfilata delle mascherate lungo la via Coppino, ripresa dal baccanale delle origini e reintrodotta nel 2014 con numeri sempre in crescita anno dopo anno, con musica dal vivo e cucina rigorosamente di pesce - un must il risotto seppie e bieta, il polpo marinato e i tordelli del cinquantennale al ragù di polpo.
Si farà festa per cinque sere consecutive, da venerdì fino a Martedì grasso: tanti i concorsi in programma, da quello per gli addobbi più belli al Premio Beppe Bugia per il travestimento più fantasioso. E domenica torna anche il "Darsena libera tutti", ovvero l’esodo - a piedi - delle maschere dei carri dalla sfilata sui viali a mare alla via Coppino per proseguire, appunto, con un’altra serata di rione.
Non sarà, comunque, il Carnevaldarsena a chiudere la stagione che segna il ritorno dei rioni: come avveniva fino al 2011, sarà la Croce Verde l’ultima a far festa la sera di venerdì 24 febbraio, vigilia del sesto corso mascherato che si concluderà con la proclamazione dei vincitori e lo spettacolo piro-musicale.
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