Sicurezza
L’influencer dei Medici: a Palazzo Pitti si apre una mostra-evento
La mostra mette in fila un centinaio di pezzi, dipinti, sculture, disegni, arazzi, abiti e gioielli, per raccontare la vita pubblica e privata di Eleonora di Toledo
In tempi di social e di comunicazione graffiante, i paragoni si sprecano. Ma siamo nel Cinquecento e allora le definizioni che di Eleonora di Toledo si possono dare sono tangibile testimonianza di una personalità per l'epoca “fuori moda”. Innovatrice brillante, consapevole del ruolo che la donna poteva svolgere all'interno del suo ambiente, con ovvie ricadute all'esterno, Eleonora di Toledo, che fu moglie di Cosimo de' Medici, ereditandone alla morte il titolo di duchessa e reggente di Firenze, può legittimamente fregiarsi di vari titoli: personalità politica di primo piano, grande appassionata d’arte, clamoroso quanto raro simbolo rinascimentale del potere e del carisma femminile, icona di bellezza, regina della moda e del costume, oggi diremmo influencer, o per usare le parole del direttore degli Uffizi Eike Schmidt «manager abilissima, amministratrice delegata di Casa Medici, vera e propria arbitra elegantiarum: una Anna Wintour del suo tempo». Che è, per chi non lo sapesse, la potente direttrice di “Vogue America”, la più autorevole rivista fashion al mondo. Se lo dice “Vogue” la tendenza è quella.
E di tendenze Eleonora fu maestra. Pontefice massimo. Fu un regno breve ma denso e sfolgorante. E i ritratti del Bronzino, come foto di un Richard Avedon, rivelano tutto lo sfarzo, le sicurezza, l'eleganza, la sapiente clessidra nel mostrarsi e promuoversi che Eleonora fece della proprio immagine.
Ora la mostra di Palazzo Pitti mette in fila un centinaio di pezzi, dipinti, sculture, disegni, arazzi, abiti e gioielli, per raccontare la vita pubblica e privata di Eleonora oltre a far emergere il peso socio culturale di cui fu indiscussa protagonista. Figlia del viceré di Napoli don Pedro de Toledo (incorniciato da un splendido ritratto di Tiziano) Eleonora era dotata di straordinarie capacità organizzative e svolse un ruolo fondamentale nello costruzione della corte medicea introducendo l’etichetta spagnola, rivoluzionando i gusti delle élite e contribuendo alla trasformazione del paesaggio toscano (a lei fra l'altro si deve la creazione del Giardino di Boboli). Sontuoso catalogo Sillabe. Aperta fino al 14 maggio.
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