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Sanremo 2023, i 28 brani ascoltati per voi: ecco le canzoni che ci piacciono
Bene Anna Oxa e Madame, Giorgia, Articolo 31 e Grignani. Ma ci sono anche ballate così così
Gli annunci di ospiti, super ospiti, reunion si susseguono e aumentano l’attesa intorno all’edizione numero 73 del Festival di Sanremo (7/11 febbraio).
Dopo i nomi dei giorni scorsi è arrivata anche la notizia che sul palco dell’Ariston vedremo una reunion celebrativa dei Pooh i quali dopo sei anni tornano a suonare insieme e ricorderanno l’«amico per sempre” Stefano d’Orazio (vedi box).
Ma il pezzo forte extra musicale sarà l’apparizione in video del presidente ucraino Volodymyr Zelensky (non in diretta) nella serata conclusiva di sabato.
«Vespa mi ha chiamato – spiega Amadeus – mentre stava andando in macchina a intervistare il presidente. Mi ha detto che lui gli aveva espresso il piacere di essere ospite del Festival e mi ha chiesto cosa ne pensassi. Ovviamente ho dato il mio consenso. Poi non ho più saputo niente sino all’annuncio di Vespa». Per il direttore artistico va bene così, forse solo una piccola sgrammaticatura. «La cosa era concordata – dice Amadeus – solo che non mi aspettavo la comunicazione senza saperlo».
Il direttore/conduttore anticipa che domani su Tik Tok annuncerà i nomi degli ospiti nel palco di Piazza Colombo a Sanremo. Ospiti che si esibiranno, oltre che per il pubblico in piazza, anche in diretta tv durante il festival (con un brano). Infine conferma anche che dalla discoteca della nave Costa Smeralda al largo di Sanremo irromperanno nelle cinque dirette Salmo (in apertura e in chiusura), Guè, Takagi & Ketra e Fedez.
Ma oltre al “contorno” c’è il piatto forte del Festival, ovvero le canzoni in gara che, da consuetudine, sono state proposte in anteprima dalla stampa.
Sono 28 brani, di cui 22 dei big e 6 (inedite) provenienti da Sanremo Giovani. Si preannunciano quindi delle lunghissime maratone notturne che non impensieriscono Amadeus. «Fosse stato per me – dice – ne avrei portate anche di più, mi è difficile selezionare “solo” questi brani. All’inizio dovevano essere 26 big e 4 giovani, poi – scherza – spaventato dalle critiche della stampa ho deciso di farne 22 e 6».
Sebbene viviamo in tempo di pandemia, guerra e cambiamenti climatici solo poche canzoni non parlano d’amore. «È vero, moltissime parlano d’amore, anche tra quelle non selezionate».
Ecco cosa ascolteremo.
Gianluca Grignani – “Quando ti manca il fiato”. Per la sua quinta volta tra i big il cantautore si presenta con una ballata pop rock molto intensa dedicata al suo rapporto con il padre. Un brano sofferto e vero, cantato alla sua maniera.
Colapesce Dimartino – “Splash”. È un brano ritmato, meno forte e orecchiabile di “Musica Leggerissima” anche se c’è un richiamo in un passaggio chitarra. Inserti elettronici e finale con uno tuffo in acqua che ricorda Edoardo Vianello.
Articolo 31 – “Un bel viaggio”. Tornano con un brano autobiografico che ripercorre la storia, anche umana, del duo, dai successi alla scissione. In bilico tra rap e pop.
Gianmaria – “Mostro”. Vincitore Sanremo Giovani e già visto a XFactor. Molta elettronica per una canzone che racconta le cose belle perse perché distratto e concentrato su di sé. Per suoni e stile un taglio giovane.
Anna Oxa – “Sali”. A firmare il testo di questo brano dark Bianconi, Kaballa e Oxa. Molta poetica e tonalità bassa, grande intensità e orchestralità. Tutta giocata su una bella interpretazione. Interessante.
Mr Rain – “Supereroi”. Inizio secco voce su piano. Ballatona, un po’ banale, che parla di richiedere aiuto nei momenti difficili. In chiusura un tappeto di violini.
Rosa Chemical – “Made in Italy”. Testo di Paolo Antonacci (il figlio). Cassa “dritta” molto dance e orecchiabile. Sulla fluidità, sulle visioni rigide e contro i pregiudizi. Per i giovani.
Giorgia – “Parole dette male”. Ha fatto di meglio. Il brano fa fatica ad arrivare anche se il ritornello è accattivante. Molta elettronica e comunque la voce di Giorgia non si discute.
LDA – “Se poi domani”. Altra quota giovane. Banalità a piene mani. Abbastanza monocorde, succede qualcosa dal secondo ritornello.
Lazza – “Cenere”. Intro con voce filtrata in inglese, poi entra Lazza. Brano di elettronica e pieno di ritmica che l’avvicina alla trap. Il tema: rinascere insieme dalla cenere.
Ariete – “Mare di guai”. Testo di Calcutta, musica di Dardust. Molto autorale, un brano moderno con orchestra. Amore Lgbt. Non male.
Sethu – “Cause perse”. Arriva da Sanremo giovani. Molto ritmo ed elettronica. Stile moderno, ma passa via.
Tananai – “Tango”. In questa edizione diventa malinconico con un brano pieno di archi che racconta di un amore finito.
Levante – “Vivo”. Canzone “piena” con musica e ritmo in evidenza. Testo “conturbante”, inno alla vitalità, alla libertà anche quella dell’erotismo.
Leo Gassman – “Terzo Cuore”. Scritta con Riccardo Zanotti (Pinguini Tattici Nucleari). Ballata sciapa, che cresce nel finale ma non segna e tanto meno graffia.
Modà – “Lasciami”. Molta intensità, quella tipica del gruppo, d’altronde la canzone parla di depressione.
Marco Mengoni – “Due vite”. Anche per lui una ballatona con un crescendo tra ritmica e archi. Sempre ok la voce.
Shari – “Egoista”. Da Sanremo Giovani. Nella scuderia di Salmo, tra gli autori. Base elettronica moderna con piano. A cavallo tra rap e pop, melodie e barre. Parla di desiderio d’amore.
Paola e Chiara – “Furore”. Altra reunion. Cassa dritta per un brano dance tutto da ballare, tra violini “disco” ed elettronica. Spopolerà sul dancefloor. Si attendono remix.
Cugini di Campagna – “Lettera 22”. Cercano di modernizzarsi e chiamano a scrivere testo e musica La Rappresentate di Lista. Ma, tra violini, chitarre e ritmo, non riescono ad avere una nuova precisa identità. Mah.
Olly – “Polvere”. Da Sanremo Giovani. Nel ritornello e in parte della strofa si spinge sul ritmo. Molto varia ma troppo altalenante. Ok per giovani e radio.
Ultimo – “Alba”. Intro su piano poi arriva cantato con vibrato, sviluppo su base ritmica e arpeggio “sintetici”, chiusura ancora su pianoforte. Ballatona molto intensa da podio.
Madame – “Il bene nel male”. Si potrebbe fare facile ironia. Il brano convince e piace. Un ex amore che si ritrova e si racconta con molto elettronica, ritmo e bassi profondi. Una sfida unirla con l’orchestra. Ripetizioni verbali che la rendono orecchiabile. Bene.
Will – “Stupido”. Anche lui da Sanremo Giovani. Propone una ballata già sentita mille volte, dall’approccio melodico in stile nuove generazioni. Anche lui canta un amore finito.
Mara Sattei – “Duemila minuti”. Testo di Damiano (Maneskin), musica Damiano e Thasup (fratello di Mara). Una canzone “matura” che racconta un amore, o presunto tale, difficile, tra alcool e botte. Interessante.
Colla Zio – “Non mi va”. La band milanese da Sanremo Giovani. Rap sulle strofe, ritornello cantato. Molto ritmo per un brano orecchiabile e fresco. Lo sentiremo in radio.
Coma_Cose – “L’addio”. Una ballad intima e melodica ispirata dalla loro crisi di coppia, arrivata dopo il successo del primo Sanremo.
Elodie – “Due”. Brano ritmico, anche questo fatto per ballare. Per “due” s’intende “le lacrime mie e le lacrime tue”.
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