Un museo per l’arte di Andrea Pazienza
A Pescara l’inaugurazione del Clap Museum con 324 opere del grande fumettista. E nella nuova struttura espositiva la prima mostra temporanea di Tanino Liberatore
Pescara. Un importante appuntamento col fumetto oggi a Pescara, con l’inaugurazione del Clap Museum (Comics – Lab – Art – Pescara), il nuovo polo espositivo voluto dalla Fondazione Pescarabruzzo, che sarà interamente dedicato alla nona arte. Un evento di particolare rilievo, a testimoniare una consapevolezza che ormai sembrerebbe acquisita anche nel nostro paese circa l’assoluta rilevanza del fumetto nel panorama dell’arte. Per farlo, Pescara scomoda due nomi altisonanti e di livello internazionale come Andrea Pazienza e Tanino Liberatore, entrambi legati in qualche modo alla città abruzzese. Del primo, artista di qualità indiscutibile, ma pure di grande riscontro popolare, il museo ha allestito una ricchissima collezione permanente, che già si candida come tappa obbligata per qualsiasi appassionato. «Negli anni, anche con un’attenta partecipazione a numerose aste», spiegano dalla Fondazione Pescarabruzzo, «abbiamo acquisito una cospicua quantità di lavori di Pazienza, che a lungo si è formato e ha operato nella nostra città. A queste tavole, si aggiunge un’importante donazione di ben 128 opere fatta dal Maestro Sandro Visca, che fu suo insegnante al Liceo Misticoni». Il risultato è una delle più significative collezioni fra quelle dedicate a Pazienza (in tutto ben 324 opere), cui si aggiungono per l’occasione nove tele del periodo giovanile di “Convergenze”, quelli che Pazienza definiva i suoi «quadri di denuncia, che però venivano comprati dai farmacisti per appenderli in camera da letto!». Insomma, piatto ricchissimo per questa mostra che, da oggi, resterà al Clap in modo permanente nelle sale espositive poste nei primi due livelli della struttura. Ma per fare le cose in grande, si diceva, è stato coinvolto anche Tanino Liberatore: è a lui dedicata, infatti, la prima mostra temporanea del nuovo spazio museale. “Tanino Liberatore. Di corpi e frammenti” sarà visitabile fino al prossimo 23 marzo ed è un percorso di oltre 100 opere, di cui 70 addirittura inedite e mai esposte in Italia, suddiviso in alcune significative sezioni che in qualche modo evidenziano i campi d’interesse del disegnatore: dall’eros alla reinterpretazione del mondo dei supereroi fino al rapporto con la musica, che gli valse la definizione di “Michelangelo del fumetto” da parte di Frank Zappa, che era un suo grande fan e che gli commissionò l’iconica copertina di “The Man of Utopia”. Senza però scordare la sua creatura più celebre, Ranxerox, che sarà presente anche con una statua realizzata con tecniche 3D. Liberatore non mancherà all’inaugurazione e sarà disponibile per incontrare il pubblico e guidarlo nella visita, ma chiuderà anche la giornata nella maniera a lui più consona, ovvero con una performance di disegno dal vivo. Come padroni di casa, non poteva esserci scelta più azzeccata che coinvolgere Simone Angelini e Marco Taddei, entrambi abruzzesi, due tra gli autori più bravi ed interessanti del fumetto contemporaneo – sia in coppia che ciascuno per conto proprio. Alle 17, 30, dialogheranno infatti col giornalista e autore Luca Raffaelli e con Claudio Curcio, presidente di Comicon ed organizzatore della mostra temporanea. Con questa credenziali, come polo espositivo e laboratoriale, il Clap - realizzato su una struttura di originale architettura moderna, disposta su quattro livelli e riqualificata dalla Fondazione Pescarabruzzo con un importante investimento -, si propone fin d’ora come uno dei principali punti di riferimento per il fumetto in Italia.
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