Gioco
Il lampredotto porta in tavola tutta la fiorentinità
Questa delizia del palato e prodotti a Km zero nei locali della città aderenti al progetto
FIRENZE. Firenze è sì il Salone dei Cinquecento, il David di Donatello, Ponte Vecchio, secoli di arte. Ma lo sono anche la sua cucina e i tanti prodotti agricoli. Insieme, monumenti e tavola, contribuiscono a disegnare l’identità e la ricchezza di un territorio con una grande storia da mostrare. Su questo concetto è stato ideato “Io sono Fiorentino”, l’iniziativa che racconta una Firenze golosa attraverso le ricette di una ventina di insegne. Scelto l’ingrediente del mese, a loro è stato demandato il compito di elaborare un piatto da tenere in carta. Inoltre ogni giovedì omaggiano i clienti con un piccolo benvenuto che ne nobiliti sapore e abbinamenti.
Il fine: promuovere la cucina gigliata a chilometro zero, rispettosa dell’ambiente e delle tradizioni, che in ogni piatto distilla il meglio dell’intera filiera agroalimentare, dando così soddisfazione ad agricoltori, allevatori, ristoratori, ciascuno valorizzato per professionalità, estro e competenza. Così se il giglio è il simbolo della città dei Medici, gastronomicamente il fiore di zucchina diventa il simbolo della sua mensa, al pari di trippa e lampredotto, pomodoro e chissà quant’altro.
Partito a giugno, “Io sono Fiorentino” nel tempo ha reso protagonisti fragole, pomodoro fiorentino, zucchina fiorentina, fichi verdini, castagne, zucca gialla fino alla trippa e al lampredotto di questo dicembre. Rigorosamente a chilometro zero sono stati questi i prodotti selezionati per un excursus che mescola orgoglio gastronomico e stagionalità, acquistati direttamente dagli agricoltori di Campagna Amica ed elaborati dagli chef secondo ricette della tradizione rivisitate con fantasia e gusto contemporanei.
Pensando quindi ad un moderno Dante che descrive personaggi e vizi dei suoi tempi, Vetrina Toscana (il progetto di Regione e Unioncamere Toscana sul turismo enogastronomico), Confcommercio Firenze in collaborazione con Coldiretti Firenze e Prato, grazie al contributo della Camera di Commercio di Firenze e della Regione Toscana, si sono inventate un tour di Firenze e della sua provincia attraverso i prodotti di filiera corta e i piatti preparati dai cuochi di Vetrina Toscana. Brandendo i principi di naturalità e stagionalità “Io sono Fiorentino” valorizza così un patrimonio enogastronomico spesso sottovalutato o sconosciuto, favorendo anche l’acquisto e la produzione agricola locali, il rispetto dell’ambiente, la filiera cortissima, la riduzione degli sprechi. Otto in tutto i prodotti che a turno, uno al mese, sono stati protagonisti della tavola nei ventidue locali fiorentini aderenti al progetto. Un progetto che ha dipanato un lungo racconto ormai alla conclusione.
Con la fine dell’anno e l’impiego di lampredotto e trippa, si avvia infatti a tirare le somme presso le realtà aderenti: Ora d’Aria, Aroma Ristorante in Firenze, Caffè Le Rose, Eataly, Enoteca Barrique, Gilda Bistrot, La Martinicca, Locanda Il Gallo, Lungarno 23, Osteria Del Bricco, Osteria La Gramola, Osteria Pratellino, Ristorante Adriano, Ristorante Boccanegra, Ristorante Angiolino Ai 13 arrosti, Ristorante Antico Ristori di Cambi, Ristorante Carmagnini del 500, Ristorante Giglio Rosso, Trattoria Ada, Trattoria Dino, Veg&Veg, Zeffirelli’s Tea Room Bar&Restaurant. Tra i fornitori di una materia prima non proprio facile, questo mese c’è anche la cooperativa agricola Firenzuola (Caf), in Mugello. Le loro carni provengono dagli allevamenti bovini, ovini e suini dei soci, tutti del territorio, e rispondono a requisiti rigidi stabiliti nel disciplinare interno. Sia che producano con metodi convenzionali che biologici.
E una volta calati i riflettori, i piatti creati da cuochi e chef continueranno ad essere gustati anche con gli occhi sulle pagine social di “Io sono Fiorentino” (https: //www. facebook. com/iosonofiorentino – https: //www. instagram. com/io_sono_fiorentino) grazie ai servizi fotografici della foodstylist Liudmila Musatova, un curriculum internazionale di artista prestata al mondo della promozione enogastronomica. I suoi scatti, mese dopo mese, hanno celebrato le pietanze a base dei prodotti delle campagne fiorentine, mettendo in luce l’originalità delle interpretazioni di ogni ristorante. Immagini arricchite da curiosità e ricette, tre delle quali, per quest’ultimo mese in cui il lampredotto la fa da padrone, sono pubblicate qua sul nostro giornale.
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