Gioco
Arte, cinema, foto: è la Toscana delle grandi mostre
La mappa degli eventi da non perdere
L’autunno ormai annuncia l’imminente arrivo dell’inverno e allora può essere utile una panoramica sulla bellezza da ammirare in giro per la Toscana nei giorni uggiosi in cui stare fuori all’aria aperta non è sempre gradevole.
Il mito della Niobe
Fino al 12 marzo la Sala della Niobe agli Uffizi di Firenze accoglie a fianco delle tredici statue della collezione medicea, un altro gruppo scultoreo recentemente scoperto a Ciampino in un’antica villa romana e attualmente conservato nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli, il complesso architettonico parte dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este.
Olafur Eliasson
A Palazzo Strozzi a Firenze fino al 22 gennaio la più grande mostra mai realizzata in Italia dall’artista danese, uno dei più originali e visionari della nostra epoca, si snoda fra gli spazi rinascimentali del palazzo, dal cortile ai piani nobili alla Strozzina, lungo un flusso di visioni e percezioni, un gioco di luci e ombre, riflessi e colori, che consente di mettere in discussione la distinzione fra realtà, visibilità e rappresentazione.
Escher
Fino al 26 marzo a Firenze, Museo degli Innocenti. Enigmatico e affascinante, il mondo di Escher, artista simbolo di un Novecento inquieto e caotico, si svela in un percorso di oltre 200 pezzi in tutti i suoi illusionismi, le sue panoramiche piranesiane, i suoi paradossi visivi, i suoi scorci metafisici, un mondo immaginifico di linee e volumi dove confluiscono arte, matematica, scienza, fisica, design, fra rigore analitico e capacità contemplativa.
Passione 900
Fino al 15 gennaio a Palazzo Medici Riccardi di Firenze. Nel segno del collezionismo moderno, che qui nacque in epoca rinascimentale per mano di Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Magnifico, la selezione in mostra copre un percorso da Paul Klee a Damien Hirst, incrociando fra gli altri Manzù, De Chirico, Mirò, Morandi, Savinio, Guttuso, Fontana, Burri, Boetti, Warhol, Lichtenstein, a dimostrazione di una continuità di desideri e ambizioni che caratterizzano, ieri come oggi. lo “stato d’animo” del collezionista.
L’occhio della scienza
Fino al 26 febbraio al Museo Stibbert di Firenze. In contemporanea con la sezione allestita a Pisa al Museo della Grafica, il percorso scopre l’affascinante (quanto sommerso perché specialistico) ruolo della capacità e qualità “indagatrice” intrinseca al mezzo fotografico, messo in rapporto con le discipline scientifiche, partendo dal 1839, l’alba della “rappresentazione” su lastra della realtà.
Elliot Erwitt
Fino al 22 gennaio a Villa Bardini a Firenze. L’immaginario e la memoria, fra marginalità e ufficialità, sono le due facce della medaglia che il fotografo americano sa cogliere con stupefacente leggerezza e inaudita profondità. Un concertato di “varia umanità” che sprigiona ironia e audacia compositiva, fra eccezionalità e quotidianità, una magnifica sintesi della sua fama di “impressionista fotografico”.
Massimo Bartolini
Fino all’8 gennaio al Centro Pecci di Prato. Hagoromo, nota pièce del teatro Noh giapponese, dà il titolo alla mostra che presenta una nuova installazione, la più grande mai realizzata dall’artista nato a Cecina nel 1962, appositamente concepita per gli spazi del museo, una sorta di nuova spina dorsale che guida lo spettatore alla scoperta di opere appartenenti a momenti diversi della sua carriera, eludendo il carattere retrospettivo e l’organizzazione cronologica.
Ossie Clark
Fino all’8 gennaio al Museo del tessuto a Prato. Un omaggio al celebre designer, a 80 anni dalla sua nascita (il primo mai realizzato in Italia) e alla sua compagna di vita e di atelier Celia Birtwell, protagonisti assoluti della scena fashion londinese e più in generale della cultura pop a cavallo fra i 60 e i 70 del 900. Spicca una serie di abiti inediti, iconici del “flower power”, uno stile che ha lasciato un segno inconfondibile fra la minigonna di Mary Quant e il punk di Vivienne Westwood.
Mauro Bolognini
Fino al 26 febbraio a Palazzo dei Vescovi e Palazzo Buontalenti di Pistoia. Col titolo “Un nouveau regard”, in occasione del centenario della nascita, la mostra attraversa l’attività e la personalità di Bolognini, pietra miliare del cinema italiano del secondo Novecento.Espandendo alla dimensione europea la ricerca sul suo lavoro, in tutti i campi dello spettacolo dal vivo, oltre duecento tra manifesti, bozzetti, costumi, dipinti, fotografie e materiali di scena, gli rendono il doveroso omaggio.
Leonardo Dudreville
Fino all’8 gennaio alla Fondazione Ragghianti di Lucca. L’avanguardia negli anni Dieci è il fondale di questa esposizione che intercetta attorno al nome di Dudreville (1885-1976) le realtà artistiche che sono alla ricerca di una nuova estetica, tra cui si distingue il gruppo Nuove Tendenze da lui fondato a Milano nel 1913 che insieme al Futurismo contribuisce a cambiare l’estetica del primo Novecento. Interessato alle tematiche musicali e degli stati d’animo, il movimento presenta notevoli assonanze con i gruppi di matrice secessionista su scala europea.
I Macchiaioli
Fino al 26 febbraio a Palazzo Blu di Pisa. La mostra, attraverso una retrospettiva di più di cento opere, ripercorre l’evoluzione e al tempo stesso la “rivoluzione” operata in Toscana da un nucleo di pittori che ha scritto nell’Europa della seconda metà dell’800 una delle più poetiche e audaci pagine della storia dell’arte (non solo italiana) offuscata dalle “grandeur” transalpina degli impressionisti. Ritrovare Lega, Borrani, Fattori, Cecioni, Cabianca, il loro sguardo che non abbandona mai la via maestra della luce, significa anche ricomporre il filo intimo e antieroico del nostro Risorgimento.
L’anima in un istante
Fino al 21 gennaio a Castagneto Banca 1910 a Livorno. La mostra accende i riflettori sul fotografo livornese Claudio Barontini, classe 1954, un corpus di 60 immagini in bianco e nero, di cui 40 ritratti, realizzati nel corso degli anni a celebrità italiane e straniere, cercando sempre di restituire la “verità” del soggetto, raccontato nell’ambiente, attraverso un gesto, un movimento, una postura, che pone il personaggio in comunicazione con l’esterno, per mezzo dello sguardo o delle mani. Sfilano fra gli altri i volti di Vivienne Westwood, Patti Smith, Lindsay Kemp, Mario Monicelli, Vittorio Gassman, Sofia Loren, Franco Zeffirelli, Carlo d’Inghilterra.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
