Gioco
Livorno meno nota la scopriamo con la Street art
Domenica la passeggiata culturale in città e tanti appuntamenti gastronomici
Domenica Livorno celebra il suo legame con una cultura che tocchiamo con mano tutti i giorni e che raramente troveremo nei libri. Anche perché è una cultura molto attuale, che passa attraverso la tavola e l’arte ma ha la caratteristica di essere vissuta per strada. Livorno Street Art è una mezza giornata trascorsa per le vie della Venezia sulle tracce sparse per il quartiere dai vari artisti di strada. Che siano murales, stencil, poster, fotografie, la città è ricchissima di opere d’arte nascoste all’occhio meno abituato.
Così Confesercenti in collaborazione con Vetrina Toscana, la cooperativa Itinera e la galleria Uovo alla Pop, alle 16 dà appuntamento in piazza del Municipio per una passeggiata alla ricerca di una cultura meno nobile nella Venezia. Che sia cibo o arte di strada, non per questo di qualità minore o meno entusiasmante, sarà bello sporcarsi le mani fra i vicoli e le spallette della Venezia, finendo poi il tour da Gagarin per degustare il suo 5&5, un simbolo dello street food cittadino. Perché poi le origini di Livorno sono umili, frutto del miscuglio di popoli e nazioni che uscirono dall’attuazione delle Leggi Livornine. Che non significa poco interessanti o di scarsa intensità.
Ed eccoli i due elementi capaci di raccontare in modo un po’ meno scontato la città dei Quattro Mori: due elementi identitari (il cibo di strada e la street art) che non rappresentano di certo un binomio atipico. Così se l’arte diventa “street” allora la prospettiva cambia e la città dei Macchiaioli, diventa luogo di accoglienza di un modo nuovo di concepire la pittura, coi suoi murales, i suoi poster, la sua segnaletica rivisitata. Quello di domenica sarà un tour a piedi attraverso i luoghi della storia della città che sono diventati tela per artisti che hanno lasciato un segno volutamente non indelebile del loro passaggio. Sarà un percorso alla scoperta delle tracce, più o meno nascoste, lasciate da creativi di caratura internazionale sui più disparati spazi urbani, per scovare, capire ed apprezzare grazie a una guida turistica esperta del settore una delle moderne forme d’arte più affascinanti.
E per concludere, nel segno della più radicata delle tradizioni gastronomiche consumate per strada: la degustazione della labronicissima accoppiata spuma e 5&5 presso l’Antica Torteria da Gagarin. Il percorso guidato da Viola Barbara di Uovo alla Pop Art transiterà anche davanti a “Fiori di Glicine” del catanese Ligama sul viale degli Avvalorati ispirato alla storia delle Leggi Livornine. In questo murale del 2020 un Moro contemporaneo ha un tatuaggio che inneggia alla libertà, una ragazza indossa un orecchino a sei punte a citare la comunità ebraica, un’altra donna soffia sui petali dei fiori di glicine che sono simbolo di amicizia, infine l’autoritratto dell’artista che in quella benda sugli occhi sintetizza il concetto di uguaglianza. Sempre di Salvo Ligama è “Quando manca l’aria” ispirato alla moglie di Modigliani, in via Pompilia: un rimando ai famosi colli di Amedeo, all’amore fedele e alla morte. Due opere imponenti che rappresentano un assaggio del nutrito patrimonio sparso in città: dal ritratto pop a Mascagni del madrileno El Rey De Las Ruinas nel quartiere Pontino, ai murales a tema sociale della romana Gio Pistone (in via Passaponti) e del livornese Oblo (in Borgo San Jacopo), fino al recentissimo dedicato al dj Cioni e realizzato da C0110 in via dei Pensieri. Ma tornando al quartiere Venezia, oltre ai murales, il tour andrà anche alla ricerca di una micro street art legata ai cartelli stradali di Clet, alle veline di Ache 77 che ripropongono l’immagine seriale di una donna, alle fotografie dei passanti ripresi di spalle del brasiliano Vantees e poi riprodotte in dimensioni reali, ai pesci pop di Merioone, agli Omini di Exit Enter. «Una forma d’arte, questa della micro street art molto interessante – spiega Viola Barbara – perché cambia la prospettiva delle persone che passeggiano. È un’arte da ricercare e conoscere perché utilizza un linguaggio meno immediato».
Ecco quindi che in questo percorso di trekking urbano articolato fra i quartieri Venezia e Pontino, transitando per piazza dei Domenicani, via Borra, gli Scali del Refugio potremo conoscere una Livorno defilata all’occhio non abituato e ben radicata nella quotidianità di chi la vive. Il tour dura circa un’ora e mezzo, è gratuito per i ragazzi fino a 12 anni, per gli altri il contributo è di 10 euro. Info e prenotazioni: Itinera tel. 3487382094.
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