Il Tirreno

Bere bene

Cortona è la culla del Syrah e non solo

di Simona Bizzarri (Ais Toscana)
Cortona è la culla del Syrah e non solo

Un ambiente caldo, luminoso e asciutto, ideale per questa uva

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Dall’alto dei suoi 585 metri, Cortona si affaccia sul panorama vasto ed armonioso della Valdichiana, punteggiato da ville e casali immersi in vigneti ordinati. Il territorio è unico, baciato dal sole ma non solo: essendo al confine con l’Umbria, gode della vicinanza del Lago Trasimeno, grande mitigatore climatico che ha un’influenza fondamentale nella viticoltura.

La tradizione fa risalire la produzione vinicola ai tempi degli Etruschi, che impiantarono la vite utilizzando la tecnica del “sostegno vivo”, unendo cioè la barbatella ad altre piante.

Una svolta importante si ha con la bonifica della valle ma il passo fondamentale avviene alla fine degli anni ’80, grazie all’azienda Tenimenti D’Alessandro. Qui, in collaborazione con il professor Attilio Scienza e l’università di Milano, si inaugura una fase di sperimentazione per identificare i vitigni in grado di dare i migliori risultati qualitativi. Emerge, da subito, la straordinaria vocazione di questa zona per il Syrah, uva che riesce ad adattarsi perfettamente all’ambiente caldo, luminoso e asciutto di Cortona e ai suoi terreni pliocenici costituiti da sabbie, argille e limo. Lo step successivo è stato quello di impiantare diversi cloni per trovare quello che meglio si adattava al territorio. Nasce così, nel 1992, “Bosco”, un Syrah in purezza che in poco tempo diventa il vino simbolo dell’azienda e che la fa conoscere in Italia e nel mondo. Oggi la cantina è affiancata da un resort, Borgo Syrah e da Creta Osteria, il ristorante che vanta la collaborazione con Alessandro Pipero, titolare del ristorante stellato a Roma.

Un’altra” stella” che brilla a Cortona è quella ventennale de Il Falconiere. La famiglia Baracchi ha voluto unire la grande gastronomia all’ospitalità, al benessere e soprattutto alla produzione di grandi etichette, continuando la tradizione di famiglia che produceva vini fin dal 1860. Il legame profondo e consolidato con il territorio si è unito alla voglia di sperimentare: nasce così il primo sangiovese a metodo classico, seguito poi da un trebbiano, il primo Syrah riserva per arrivare al “Sangiovesone”, un sangiovese fatto appassire in vigna.

Cortona si compone poi di tante altre aziende che sono nate del tempo e che contribuiscono a renderla una meta imperdibile per gli amanti dell’enogastronomia.


 

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