Attenzione
Parco della Maremma col ritocco di Clet
Il celebre street artist all’opera per abbellire a suo modo i cartelli stradali
GROSSETO. Immerso nella natura, all’ombra dei pini e della macchia mediterranea, c’è il Parco della Maremma. Un posto magico, incontaminato. Percorrendo la strada che porta a Marina di Alberese si possono ammirare spettacoli della natura, cavalli, cinghiali, volpi e, da ieri, anche opere d’arte: Clet Abraham, il famoso street artist bretone, ha reso unici i cartelli stradali del Parco. E così adessoc’è un cartello di divieto d’accesso dal quale spunta un braccio che infila una chiave in una serratura, mentre un altro cartello si è trasformato in una figura stilizzata che ricorda Napoleone.
«Il Parco è statico, mentre noi vogliamo renderlo dinamico, per questo abbiamo chiesto una mano a Clet», dice il presidente dell’ente Simone Rusci. È dal 2010 che l’artista personalizza i cartelli stradali in Italia e in Europa, rendendoli unici. Il suo lavoro si è concentrato soprattutto a Firenze, dove tutto è iniziato con il famoso e chiacchieratissimo “Cristo su strada senza uscita”. L’artista francese vive in Toscana ormai da molti anni. «Prima nel Casentino, poi mi sono trasferito a Firenze. La spiaggia di Alberese è stata la prima che ho visitato in Italia, e mi piace davvero tanto – dice – Non accetto tutti i lavori che mi vengono proposti: se ho deciso di farlo nel Parco è perché credo molto nel progetto».
Clet è passato dall’essere considerato un vandalo, un imbrattatore, ad essere chiamato in un parco regionale per “abbellire” i cartelli stradali. Ma non si tratta solo di questo. «Voglio creare una riflessione riguardo alla sicurezza stradale: i cartelli sono un linguaggio universale, li capiamo tutti, ma ce ne sono troppi e quindi nessuno li guarda più. Per questo ho cercato di riportare l’attenzione su di loro», racconta ancora. E non solo. Questi cartelli stradali possono rappresentare anche l’opportunità per capire che le cose non sono sempre così come si vedono: «Sono un’ispirazione a guardare le cose sotto un altro punto di vista».
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