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Con Surf Jam è festa grande sulle onde: tre ricette per gli sportivi

di Irene Arquint
Con Surf Jam è festa grande sulle onde: tre ricette per gli sportivi

Raduno di appassionati e stand in Versilia

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Un venerdì e un sabato da leoni al Nimbus Surfing Club di Marina di Pietrasanta, che saluta l’estate con una festa dedicata agli artigiani del mare. La Surf Jam è insieme una mostra mercato, un evento in cui ascoltare musica dal vivo e, dato che il meteo annuncia onde, anche il luogo in cui assistere a dimostrazioni di surf e lezioni curate dal team di Surfweek.

Quale realtà più idonea per un rendez vous attorno alle onde, se non il primo surfing club italiano a darsi una struttura stabile? Fondato nei primi anni Novanta, il Nimbus di Marina di Pietrasanta è il club italiano con il maggior numero di titoli nazionali conquistati dai suoi atleti, fra i quali Alessandro Ponzanelli. Dimostrazione di quanto le spiagge della Versilia siano un’ottima palestra per allevare campioni in questa specialità. Senza contare il socio fondatore Alberto Frugoli (stella del wind-surf) , giovani e meno giovani velisti e specialisti del sup, il decano Silvano Dazzi che insieme ad altri soci ha restaurato la Breva, deriva in legno degli anni Trenta con cui in estate vengono allenati i bambini della frequentatissima Scuola del Mare. Quest’anno saranno circa trecento gli allievi che durante la Surf Jam ritireranno i loro diplomi.

Domani e sabato il Nimbus apre le sue porte a tutti, all’insegna del surf e di ciò che gravita attorno a questo sport molto amato da chi predilige una vita a stretto contatto con gli eventi atmosferici. Troveremo ad esempio Michele Puliti di Ola Surfboards, veterano degli shaper e proprietario di un laboratorio molto apprezzato in città. Inoltre Marco Rizzo (Alias Dr. Ank) ma anche giovani come Giulio di Seasidesurfboards che a soli 20 anni si cimenta nella costruzione delle tavole. E ancora Franz Fiorentino di Surfers Dean Milano, Maia Shapes dalla Puglia, Skasurfboard dalla Sicilia e persino il piemontese Filippo Forte, a dimostrazione che il vento marino soffia ovunque. E poi artisti che fondono la passione per il mare e le onde al loro estro: il pittore Riccardo Brotini, Marta “Mersea” che con il suo brand produce originali e ricercate sacche per trasportare le tavole. Incontreremo Natalia Resmini con illustrazioni e pitture icona del surf femminile italiano. Saranno presenti Federica, Ivana e Alessandro che hanno fatto del riciclo la loro espressione artistica nonché stendardo di ecosostenibilità. Non mancheranno gli esempi legati alla casa, all’abbigliamento, alle decorazioni ottenute da straccali e altri oggetti cui viene donata una seconda vita. Saranno inoltre esposte le opere di Anna Stella Zucconi, reduce da un’importante mostra a Parigi nonché socia del Nimbus che con lo skater Mattia Turco ha appena chiuso l’esposizione Inside Inside. Ci saranno inoltre altri pittori a rappresentare il surf su tela come Marco Barsella e Sabrina di Swamisurfart.

Senza contare i richiami al mondo dello skate, le magliette create in colori ecosostenibili e dalle stampe uniche e artigianali, cere per le superfici delle tavole ottenute dalle api proposte da SurfWax. Sarà possibile partecipare alla raccolta delle microplastiche con i volontari di Sons of the Oceans che il sabato terranno una conferenza.

E poi: la musica live di Luca Battistini dall’aperitivo del venerdì in poi, la presentazione in anteprima del nuovo libro di Alessandro Dini di sabato e il concerto dei Magnetics a chiusura dell’evento. Dopodiché domenica tutti si sposteranno a Livorno nella sede del gemellato Surf Cove.
 

Açaí bowl
Buono ed energetico con frutta secca e fresca e lo sciroppo d’acero

Ingredienti per lo smoothie: 1 banana matura, 200 gr di polpa di açaí congelata (si tratta di una bacca brasiliana che cresce nella foresta amazzonica, non facilmente reperibile e solo congelata, sostituibile con un misto di frutti rossi).
Per il top: 60 g di granola (la nostra è fatta in casa con avena e frutta secca come anacardi, noci, nocciole, mandorle, semi di girasole, possono essere aggiunti anche di zucca), scaglie di cocco, frutta fresca (noi mettiamo banana, fragole, mirtilli e lamponi) un po’ di miele o sciroppo d’acero. Crema di arachidi.

Procedimento per la granola: aggiungere all’insieme un po’ di sciroppo d’acero, un goccio d’acqua e mettere in forno a 200° ad essiccare per 40 minuti, avendo cura di girare di tanto in tanto per evitare che il composto addensi e diventi una barretta unica. Frullare velocemente la banana e l’açaí congelato in modo da ottenere una purea simile ad una granita un po’ morbida. Metterla in una tazza, aggiungere la granola, la frutta a pezzetti e ultimare con un po’ di crema di arachidi. Per il post surf si possono aggiungere allo smoothie delle proteine vegetali in polvere.

Il Surfista
Un bel panino robusto a base di porchetta e formaggio pecorino

Ingredienti: 1 panino (zoccoletto ben cotto, tartarughina più morbida oppure focaccia), 150 gr di porchetta cotta nel forno a legna con tanto di finocchietto selvatico, 2 fette di pecorino fresco, 1 cucchiaio di salsa verde (a base di prezzemolo, aglio, aceto di vino, limone).

Scaldare il pane in forno a 180-200°. Aprirlo, adagiarvi il pecorino, la porchetta infine la salsa verde. Da accompagnare ad una birra artigianale o un calice di vino rosso. La Porchetteria, fondata da Nicola e la moglie Claudia ad aprile 2015 è un chiosco molto amato dai surfisti che frequentano il pontile di Tonfano. Si raggiunge attraversando piazza XXIV Maggio ed è il ritrovo dei numerosi sportivi che cercano un luogo senza tanti fronzoli dove placare la fame da onde. Questa ricetta racconta il primissimo panino nato proprio per omaggiare i surfisti che ricaricano le batterie in questo piccolo ristoro. Che sia addentando una focaccia calda farcita di porchetta o bevendo una birra mentre condividono la propria passione. Oggi questo panino si è guadagnato il posto tra i best-seller di questo ritrovo.

Ranocchiette
Deliziose focaccine da gustare da sole o farcite in varie maniere

Ingredienti per 50 Ranocchiette: 500 gr di farina 00, 100 gr di farina di grano duro 0, 80 gr di farina di granturco, sale, olio extravergine d’oliva (o olio di semi di girasole).

Creare l’impasto di queste focaccine finissime unendo tutti gli ingredienti. Verrà abbastanza denso. Spianarle molto finemente, il vero segreto sta lì. Quindi tagliarle a piacimento. Ungere con olio extravergine d’oliva (o di semi se vogliamo conservarle un po’ più a lungo in un contenitore in vetro), salarle leggermente ed infornarle per 10 minuti a forno preriscaldato a 160°. Sono un ottimo spezzafame anche così, semplici e leggere, da consumare fra un’entrata e l’altra in acqua. Ma sono perfette nell’accompagnare la birra di fine giornata a reintegrare i sali minerali dello sforzo fatto in acqua. In tal caso possono essere abbinate a delle olive o sottaceti. Se vogliamo fare un break più sostanzioso, possiamo crearci delle focaccine da farcire con insalata e prosciutto. Altrimenti con della salsa guacamole (una salsa messicana a base di avocado e peperoncino), una tartara (uovo e gamberetti) o maionese ed erbette.

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