Lutto
Il David di Michelangelo ora splende di una nuova luce artistica che emoziona
Il restyling della Galleria dell’Accademia conclusa con la nuova fasciatura ottica. La direttrice Hollberg: «Il miglior modo per i 140 anni dell’apertura della tribuna»
FIRENZE. L’attesa si allunga. Non sarà spasmodica ma densa di curiosità. Questo sì. La coda degli invitati, un centinaio in tutto per questa prelibata première, sciama con leggera inquietudine. Sembra dire: ma perché non aprite quella porta? Non abbiamo niente da temere. Al contrario sarà solo un piacere. La porta è l’accesso al corridoio, guardato a vista dai Prigioni, che fugge in avanti verso il David. Fino a incontrare, docile e solenne, la scultorea massa michelangiolesca. Che non tradisce nessuna emozione. Neanche ora che, grazie all’Enel, si è “ri (s) coperto” di nuova luce. Questo è il suo campo magnetico. La sua inesauribile attrazione fatale. Indipendentemente da tutto e da tutti. Ora però un ciclo si chiude. Quello che in questi anni, promosso e fortemente voluto dalla direttrice, Cecilie Hollberg, ha visto la Galleria dell’Accademia nel suo complesso, al centro di importanti e sostanziose operazioni di restyling. Culminate con la nuova, preziosa fasciatura ottica, che dota le opere del museo di una perfetta e moderna illuminazione artistica all’avanguardia, mirata al risparmio e all’efficienza energetica, attraverso l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione a Led. «Non c’è miglior modo – commenta Cecilie Hollberg – per celebrare i 140 anni da quando, il 22 luglio del 1882, la Tribuna aprì al pubblico. Una nuova sorgente di luce investe il cuore del museo, esaltando le superfici del capolavoro di Michelangelo. Con questo intervento chiudiamo un capitolo importante per il nostro museo. Un percorso che con Enel, ha cambiato la percezione visiva delle nostre opere, dalla Galleria dei Prigioni al Transetto alle sale del Due e Trecento». Per il visitatore, l’avvicinamento al David, è un paradigma ideale reso ancora più emozionante dalla fascinazione morbida e armoniosa di cui ora è circonfuso. Il progetto vuole riportare la dinamicità della luce del sole nella Tribuna: una serie di proiettori posti idealmente a raggiera sopra la stessa sono stati installati nella zona del lucernario nei fori esistenti, riadattandone il fissaggio senza apportare modifiche alla vista. «Durante le ore diurne – dicono i tecnici dell’Enel – l’illuminazione artificiale si va ad aggiungere a quella naturale proveniente dal lucernario che consente una lettura dei dettagli completamente nuova e vicina alle origini. Il sistema artificiale regola la variazione del colore durante le ore del giorno: i proiettori hanno diverse temperature di colore in modo che si possa osservare il David non solo illuminato da varie prospettive ma anche con una cromatica variabile».
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