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Nei castelli a ritmo di jazz, in Lunigiana il festival MutaMenti

di Gabriele Rizza
Il castello di Filattiera, una delle suggestive location del festival MutaMenti
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Il castello di Filattiera, una delle suggestive location del festival MutaMenti

Da Podenzana a Filattiera, Tresana e altri luoghi suggestivi, dieci appuntamenti con la musica, l’arte e la gastronomia

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La musica jazz incontra il territorio della Lunigiana, nella provincia di Massa e Carrara. Diramandosi nei suoi angoli più belli e suggestivi, fortezze, pievi, borghi antichi, palazzi storici, anfiteatri naturali. Un itinerario ricco di straordinari profili paesaggistico architettonici, fuori dai più frequentati circuiti turistici, che diventa il palcoscenico di “MutaMenti”, la rassegna realizzata dall’Istituto Valorizzazione Castelli con il sostegno della Regione Toscana, giunta alla sesta edizione, che da martedì prossimo (13 settembre) fino al primo ottobre crea un rete di “Spazi fluidi di un jazz senza frontiere”, come recita il sottotitolo, disseminati fra i comuni di Podenzana, Filattiera, Casola in Lunigiana, Fivizzano, Fosdinovo, Comano, Tresana, Pontremoli, Mulazzo, Massa.

Un percorso frastagliato a sua volta da un paniere di eventi collaterali destinati alla valorizzazione del territorio, fra mostre, visite guidate, progetti artistici site specific con immancabile contorno di gustose alternative culinarie, prelibatezze e degustazioni di prodotti tipici. «MutaMenti – spiega il direttore artistico Max De Aloe – trova, grazie al linguaggio universale della musica, nuove strade per valorizzare ulteriormente un territorio ricco e poliedrico nel quale si fondono arte, storia, paesaggio, enogastronomia».

Il cartellone mette in fila dieci appuntamenti, protagonisti nomi di spicco del panorama internazionale e una variegata schiera di artisti emergenti della nostra scena. Si parte il 13 dal Castello Malaspina di Podenzana con il trio Hyper Più di Nicola Fazzini, Alessandro Fedrigo e Max Trabucco che sviluppano un interessante percorso di ricerca sonora tra diversi linguaggi, elettronici e tradizionali, seguito il 14 nella piazza del Castello di Filattiera dal duo di fisarmoniche di Ermes Pirlo e Simone Zanchini, fra i più innovativi del panorama mondiale, che presentano un repertorio originale nel quale la scrittura si fonde con l’improvvisazione. Il 15 alla pieve di Codiponte a Casola, il Duomax di Max Tempia e Massimo Serra esplorano un inedito percorso in dialogo fra organo hammond e batteria, mentre il 22 a Palazzo Fantoni Bononi di Fivizzano salgono sul palco le giovanissime vincitrici del Top Jazz 2022, Anais Drago (violino) e Francesca Remigi (batteria) che insieme agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara danno vita a una ibrida performance fra note e immagini, esito della residenza realizzata all’interno del progetto MutArti. Si prosegue il 23 al Parco “La Torretta” di Fosdinovo con l’omaggio a Jelly Roll Morton a cura del quintetto di Helga Plankesteiner (sax), Achille Succi (clarinetto), Glauco Benedetti (tuba), Michael Losch (pianoforte), Marco Soldà (batteria). Il 24, ospite dell’anfiteatro naturale alla chiesa di San Giorgio a Comano, Sebastiano Dessanay racconta il viaggio che lo ha visto percorrere in solitaria in bicicletta i 377 comuni della Sardegna accompagnato dal suo ukulele. Il 25 a Castello Malaspina di Tresana tocca al nuovo quartetto under 35, composta da Luca Tagliabue (armonica), Eugenia Canale (piattaforma), Andrea Grumelli (basso), Carlo Attolini (batteria).

Completano il programma di MutaMenti 2022 le tre serate in calendario il 29 a Palazzo Dosi Magnavacca di Pontremoli con il trio di Mauro Grossi (piano), Guido Zorn (contrabbasso) e Michele Vannucci (batteria); il 30 nella piazza Dante di Mulazzo dove Michela Lombardi ripercorre le tappe del sodalizi artistico che dal 1997 la vede al fianco di Piero Frassi; infine il primo ottobre nell’impagabile scenario del Palazzo Ducale di Massa l’armonicista e fisarmonicista Max De Aloe insieme alla violoncellista brasiliana Marlise Goidanich propone una carrellata di brani che spaziano dal jazz al choro, dalla musica d’autore italiana, al pop islandese di Bjork, fra echi barocchi e suggestioni mediorientali.

Info 0585 816524. Il programma dettagliato su www.festivalmutamenti.it.
 

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