Zaccuri con il libro su Manzoni vince il Premio Elba-Brignetti
Portoferraio. Chissà cosa penserebbe Napoleone Bonaparte del premio assegnato ad Alessandro Zaccuri sabato scorso al Vigilanti-Cioni di Portoferraio. La cerimonia di premiazione della 50ª edizione del Premio letterario internazione Raffello Brignetti si è tenuta proprio all’interno della vecchia Chiesa del Carmine, trasformata nel 1814 dall’imperatore in teatro. E a vincere è stato un romanzo ambientato a metà ‘800: “Poco a me stesso” edito da Marsilio Editori.
È una storia ambientata a Milano e che ha come protagonista Giulia Beccaria, figlia di Cesare Beccaria e madre di Alessandro Manzoni. Una figura, come descrive lo stesso Zaccuri, di grande intelligenza, fascino, spirito di libertà, volubile ma determinata. Un episodio chiave è il momento in cui accetta di sposare il conte Pietro Manzoni portando in dono un figlio che acquisirà il cognome del piccolo «nobile di dubbia umiltà» e diventerà il cardine della letteratura italiana con “I promessi sposi”.
«Quello di Zaccuri è un “gioco” sofisticato e raffinato, ma molto serio – dichiara Ernesto Ferrero, presidente della giuria letteraria – In questo libro si arriva alla verità fingendo di giocare. Lo scrittore in fondo è un esploratore di abissi, di ombre. Ci sono molte ombre nella biografia di Manzoni e Zaccuri le illumina, le esplora inventandosi un “come se”. Il racconto è affidato ad un linguaggio straordinario che ricalca i toni del ‘700 e ‘800».
«“Poco noto ad altrui, poco a me stesso: gli uomini e gli anni mi diran chi sono” – è la citazione manzoniana con cui esordisce la motivazione della giuria letteraria scritta dal professor Marino Biondi – Il romanzo descrive una doppia vita, una serie di rivelazioni che si danno a vedere anche con frasi poetiche. Questo e molto altro è il romanzo di Zaccuri premiato con convinzione anche dalla giuria popolare».
La serata di sabato scorso, presentata dalla show girl Valeria Altobelli e dal giornalista Attilio Romita, è stata intensa, ricca e articolata da diverse domande rivolte all’autore dai membri della giuria letteraria Come quella di Giulia Brandani: «C’è più gente che scrive o che legge?». «Forse più gente che scrive – è la risposta – ma la cosa strana è chi legge, non ci sono abbastanza scrittori». Presente anche il direttore de La Nazione Francesco Carassi. «Essendo un commentatore sull’Avvenire come giudichi il tuo libro?», ha chiesto. «Una simpatica follia – risponde Zaccuri – un atto di ammirazione per i Promessi Sposi e un atto di affetto verso Manzoni».
Dopo i ricordi dedicati ad Alberto Brandani e Giorgio Barsotti, recentemente scomparsi, il sindaco di Portoferraio Angelo Zini ha sottolineato l’importanza del Premio per l’isola e nel panorama culturale italiano. Altri momenti salienti della premiazione sono stati la presenza dei rappresentanti del Principato di Monaco e il riconoscimento speciale consegnato da Roberto Marini a Zaccuri: un voucher per un viaggio nella Guinea Equatoriale che, affascinata dai contenuti e dalla storia del Premio, ha deciso di inaugurare un ponte con l’isola d’Elba.
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