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Margherita e i baci-tabù sul set: la Buy si racconta al pubblico della Maremma

Nicole Terribile
Margherita e i baci-tabù sul set: la Buy si racconta al pubblico della Maremma

L'attrice ospiste alla Festa del cinema di mare in corso a Castiglione della Pescaia: «Non mi piacciono i baci. E quella volta con Silvio Orlando...»

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. La Margherita Buy che non ti aspetti. Simpatica, ironica, sempre accompagnata da quel pizzico d’ansia che, a volte, la fa apparire un po’ insicura, quasi timida. Quell’ansia che l’accompagna sempre, tranne quando è sul set. Il suo rifugio sicuro. Buy non sembra amare molto parlare di sé, ma ci ha pensato ieri Giovanni Veronesi, direttore artistico della Festa del cinema di mare in corso a Castiglione della Pescaia (Grosseto).

Il regista ha vestito i panni del cointervistatore, insieme a Piera Detassis, nell’incontro con Margherita Buy che ha preceduto la proiezione di “Viaggio sola”, pellicola di qualche anno fa firmata da Maria Sole Tognazzi, una delle proposte del festival.

E così il pubblico scopre aneddoti gustosissimi sull’atrice, a partire dal suo rapporto con la Toscana, che risale a quando era bambina.

«I miei genitori – spiega – avevano comprato una casa a Pistoia, e siamo sempre venuti qui. La considero la mia regione».

Al contrario di quanto succede a molte attrici e donne dello spettacolo, Buy non ha paura degli anni che passano. «Sono in quella fase della carriera in cui faccio la mamma della protagonista, o la zia. Per fortuna mi sono scampata quella in cui bisognava girare scene passionali, con baci e altro», scherza l’attrice.

Ma tanto uno scherzo non è. Se c’è una cosa che Buy odia del suo lavoro – o che comunque tollera molto poco – è proprio dover baciare altri attori.

«Racconta com’è andato il tuo bacio con Silvio Orlando in “La settimana della sfinge”», la esorta Veronesi, e già ride sotto i baffi. Buy esita. «Dopo vari tentennamenti da parte di Buy, i due si baciano. Subito dopo lei si stacca e inizia a sputare per terra. Il povero Orlando era mortificato», racconta ancora il regista ormai con le lacrime agli occhi.

Non è andato meglio il bacio con Carlo Verdone in “Maledetto il giorno che t’ho incontrato”. «Verdone – racconta lei – mi avrebbe voluto uccidere. Eravamo a Londra, avevamo pochissimo tempo per girare prima di ripartire e io non riuscivo a baciarlo. Ogni volta che arrivavamo a pochi centimetri di distanza mi giravo oppure scoppiavo a ridere». Epperò si dice molto grata a Verdone per averla resa protagonista di una commedia in anni in cui le donne, in questo tipo di film, facevano solo da “spalle”. Erano, a detta sua, completamente al servizio del “mattatore”, il comico protagonista che fa tutto da solo.

«All’epoca – spiega – era molto raro che le donne fossero vere protagoniste. Per fortuna le cose sono cambiate oggigiorno, ma io non mi sono mai lamentata, perché i ruoli non mi sono mai mancati».

E un ruolo se lo è ritagliato anche la figlia Caterina De Angelis, che interpreta la figlia di Carlo Verdone in “Vita da Carlo”. «Più che altro non me l’aspettavo – dice – Non avevo capito che volesse intraprendere la mia stessa carriera».

La cosa che Buy odia di più in assoluto, però, è volare. Viaggiare in aereo la terrorizza, e a poco sono serviti i “Corsi di paura” (così li chiama Veronesi) per cercare di superare la fobia. «Diventerai una regista e racconterai la tua paura?», domanda Detassis. «Chissà, forse. Comunque non mi definisco una regista, ma semmai “una che racconta una cosa eventualmente”», spiega.  

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