La protesta
Quattro concerti ogni notte nella Rocca di Castruccio: torna il Serravalle Jazz
SERRAVALLE PISTOIESE. Torna il jazz e torna nella sua casa originaria. L’edizione 2022 di Serravalle Jazz segnerà il ritorno della manifestazione musicale nel luogo in cui è nata e cresciuta: la Rocca di Castruccio a Serravalle Pistoiese. Ad ospitare il festival nei due anni precedenti – 2020 e 2021 – è stata la Fortezza Santa Barbara a Pistoia, fortificazione medicea nonché “teatro all’aperto” della città, ma questa ventunesima edizione, organizzata dall’associazione teatrale pistoiese con la collaborazione del Comune di Serravalle Pistoiese e il sostegno della Fondazione Caript, vedrà un attesissimo ritorno alle origini.
La rassegna, come sempre sotto la direzione artistica di Maurizio Tuci, si terrà nei giorni 28, 29, 30 e 31 agosto. Il programma della manifestazione prevede, per ciascuna delle quattro giornate, un primo appuntamento alle 18 e un secondo alle 21. 15: quattro concerti serali alla Rocca e uno pomeridiano nella Chiesa di San Michele Arcangelo, un seminario, una proiezione di filmati dedicati alla storia del festival e un’intervista all’Oratorio della Vergine Assunta, tutti a ingresso libero.
Domenica 28 agosto sono in programma il seminario Mingus 100 di Francesco Martinelli e il concerto della BargaJazz Orchestra diretta da Mario Raja con John Surman come ospite d’onore; lunedì 29 agosto due concerti: Soul Voices Experience nel pomeriggio e X-JAM Band for Divas Soul & Blues Night la sera; martedì 30 agosto Nico Gori intervisterà il Maestro Enrico Rava che, nel corso della serata, riceverà il VII premio Renato Sellani e si esibirà in concerto; mercoledì 31 agosto, infine, una proiezione di video delle precedenti edizioni di Serravalle Jazz precederà il concerto della Riccardo Fassi Florence Pocket Orchestra.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero (fino ad esaurimento posti) .
«Quest’anno – spiega il Direttore artistico Maurizio Tuci – Serravalle Jazz torna a casa: viene ospitato di nuovo alla Rocca di Castruccio, nell’Oratorio della Vergine Assunta e, per la prima volta, nella Chiesa di San Michele. Un ritorno che coincide con una sorta di ripartenza anche nel programma. Sono infatti presenti due dei più grandi musicisti bianchi europei che hanno attraversato la contemporaneità jazzistica nell’arco della loro lunghissima carriera: l’inglese John Surman e l’italianissimo Enrico Rava. A completare il tutto, un salto senza paracadute nelle musiche che, fondendosi insieme ad altre, hanno contribuito fortemente alla nascita del jazz: lo spiritual, diventato poi gospel, il soul e il rhythm’n’blues».
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