Gioco
«A teatro vi divertirò»: l’altro volto di Katia Ricciarelli a teatro
La cantante lirica sarà alla Versiliana con “Riunione di famiglia”, una commedia brillante firmata da Pino Quartullo
Katia Ricciarelli è una delle cantanti d’opera più conosciute nel nostro Paese e all’estero, talentuosa, ha cantato nei più prestigiosi teatri di tutto il mondo conquistando il pubblico con le sue interpretazioni. Da qualche anno ha affiancato alla sua carriera di cantante d’opera quella di attrice che ha perseguito con tenacia, studio e capacità tanto che per la sua interpretazione nel film di Pupi Avati “La seconda notte di nozze” nel 2005 ha vinto il “Nastro d’argento”.
Da tempo Katia Ricciarelli si è divisa tra cinema, televisione e teatro e in questa estate è protagonista della commedia “Riunione di famiglia” di Amanda Sthers e Morgan Spillemaecker con Nadia Rinaldi, Claudio Insegno e Pino Quartullo che firma anche la regia e l’adattamento. Lo spettacolo domani sera (ore 21,30) sarà in scena al Teatro de La Versiliana di Marina di Pietrasanta. “Riunione di famiglia” è una commedia brillante e a tratti pure atroce, totalmente disinibita, con battute al vetriolo e momenti reali di commozione. Biglietti da 17 a 40 euro a seconda dei settori.
Da Donizetti a Puccini, da Verdi a Rossini ma c’è un compositore al quale Katia Ricciarelli è più legata?
«Sono molto legata a Giacomo Puccini perché con una sua opera ho debuttato. Un debutto importante nel 1969 con La Bohème che ha dato poi il via alla mia carriera. Poi ci sono stati certamente anche gli altri, ho vinto un importante concorso verdiano, ho fatto molto Rossini, Donizetti, Bellini, i cinque più grandi compositori italiani. Certo ce ne sono altri, ma questi per me sono i principali, i miei favoriti. Puccini è nel mio cuore perché oltre al mio debutto ci sono stati anche molti altri spettacoli in giro per il mondo con le sue opere, come quello al Metropolitan sempre con La Bohème così come in Germania ad Amburgo, in Austria a Vienna, Parigi sempre in grandi e bellissime piazze».
Siamo nell’anno rossiniano e anche del compositore pesarese ha cantato molto.
«Sì, ho cantato molto anche Rossini, ho cantato molte opere e mi sono esibita in importanti festival, non mi sono fatta mancare niente, li posso seriamente celebrare tutti i nostri grandi musicisti».
Alla carriera di cantante ha poi affiancato quella da attrice arrivando a vincere anche un Nastro d’argento. Quando nasce questa passione?
«Nell’opera bisogna anche recitare certamente, ma siamo sempre legati dalla musica, dobbiamo sempre dire le cose, esprimere i sentimenti a seconda del tempo che abbiamo sotto, invece recitando senza avere la musica possiamo prenderci tutto il tempo che occorre, le pause, i momenti di riflessione. Far vedere di cosa sei capace recitando è una cosa molto, molto difficile e diversa, sono due strade completamente diverse. Nell’opera stai su un palcoscenico, sei lontana dal pubblico, devi gesticolare in un certo modo e gestire le espressioni in modo più marcato da poter essere vista da tutti, spesso c’è anche buio, invece nella recitazione a teatro o nel cinema devi dare il meno possibile con le espressioni, con i gesti, devi fare tutto col colore della voce, con l’espressione degli occhi. Due cose molto diverse e mi creda non è semplice».
Musica, teatro, televisione e cinema, cosa ama di più?
«La musica, l’opera quello per cui sono nata, ma quando ti esprimi in modo culturale in qualche modo è sempre importante».
Lei è nata con questo talento, poi però va coltivato.
«Il talento è importante, se lo hai significa che sei nata per quella professione, io ho avuto questo dono dal Padre Eterno. Se non sei nata con un talento puoi avere un buon livello tecnico, ma non ci metti tutto quello che ci devi mettere ed il risultato è differente».
“Riunione di famiglia” è uno spettacolo divertente, e il suo è un ruolo brillante...
«Un ruolo interessante: interpreto una signora più o meno della mia età che ha tre figli con i quali ogni tanto si confronta in delle riunioni e li bacchetta tutti chi per un motivo chi per un altro, fa la saccente ed è molto severa. E ad un certo punto loro decidono di avvelenarla questa madre che ogni volta che si presenta chiede sempre soldi per i suoi vizi. È una donna che racconta storie, un personaggio divertente, un ruolo brillate con un finale a sorpresa».
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