Lutto
«Ma io non le dico, eh...». A Iacchetti la “laurea” honoris causa al Campionato della bugia
Il paese della Piastre, 80 anime, ospita da 46 anni la kermesse che celebra la frottola. Quest’anno ci sono oltre 300 candidati tra adulti e bambini
Credete che dire bugie sia sempre una cattiva cosa da dovere essere punita? Vi sbagliate di grosso. Perché se siete de Le Piastre, una frazione montana del comune di Pistoia, la bugia potrebbe essere un vanto, tale da valere un premio. Più la spari grossa e meglio è. Diciamo che più è surreale e maggiore è la probabilità di portarsi a casa un premio.
Che i piastresi siano contenti di “questa loro dote” lo dimostra il fatto che oggi e domani, nella piazza del piccolo paese si svolge il “Campionato Italiano della bugia” giunto alla 46ª edizione, a cui quest’anno partecipano 301 persone da 36 Paesi del mondo, dall’Australia all’Ucraina.
Ma quelle che raccontano sul palco, e per le quali è famosa la popolazione de Le Piastre, non sono tanto le classiche bugie di tutti i giorni.
L’idea nacque da tre amici nel 1966. E quelle bugie erano veri e propri racconti, adatti a passare le sere a veglia. Un racconto in cui l’inventiva e la fantasia erano ingredienti fondamentali solo per fare colpo su chi ascoltava e meravigliare.
Ed è proprio adottando questo “modus”, che domani pomeriggio gli aspiranti bugiardi saliranno sul palco nella Piazza del paese per raccontare la loro “frottola”.
Negli anni la manifestazione si è sempre più arricchita e ospita anche personaggi famosi del mondo dello spettacolo.
Quest’anno la laurea alla carriera va a Guido De Maria e, honoris causa, a Enzo Iacchetti, uno degli storici conduttori di “Striscia la Notizia”, il tg satirico su Canale 5, che, oltre a presiedere la giuria, si esibirà in una lectio magistralis.
«Non dico mai bugie – spiega l’attore – perché non è nella mia natura. Non ho il carattere per dirle. A volte, naturalmente, posso dire quelle che vengono dette “bianche”. Ma non sono bugie vere, sono quelle che non fanno male. Anzi, magari per fare del bene. Però se devo scherzare sono il primo. Poi, alla fine, un attore di teatro è sempre un bugiardo perché recita dei ruoli che non sono consoni alla sua vita. La finzione è quella che regge lo spettacolo, Nella vita vera non dico bugie. Comunque mi hanno detto che anche i non bugiardi possono partecipare al Campionato de Le Piastre, quindi sono tranquillo». Ogni anno gli organizzatori, l’Accademia della Bugia e la Pro loco Alta Valle del Reno, scelgono un tema sul quale si devono basare i “bugiardi”. L’edizione 2022 è dedicata al cinema in omaggio all’ex “Cinema Italia” de Le Piastre, chiuso dal 1989 e diventato di proprietà dell’Accademia della Bugia, i cui lavori per trasformarlo nel nuovissimo “Spazio Bugia” sono appena cominciati.
Lo spettacolo inizia oggi alle 19,30. Domani alle 16,30 ci sarà la tradizionale sezione verbale che proclamerà il bambino e l’adulto più bugiardi d’Italia. Sarà consegnato anche il premio speciale alla generosità, intitolato ad Annalisa Mannelli, accademica scomparsa poco più di un anno fa. Cinque le sezioni in gara: grafica nazionale, grafica internazionale, verbale, radiofonica, letteraria. A giudicare gli aspiranti scrittori bugiardi sarà Sandro Veronesi.
«Diamo volentieri i numeri – scherza il magnifico rettore dell’Accademia della Bugia, Emanuele Begliomini – perché sono il segno concreto della risonanza ormai planetaria che abbiamo raggiunto da questo paesino di 80 anime, grazie a un’idea vincente che abbiamo coltivato in lunghi anni e che continua ad emozionarci e a divertirci. Vi aspettiamo questo weekend a Le Piastre».
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