La manifestazione
Nada e Celestini al cuore della rivolta
Fosdinovo, via al festival dedicato alla Resistenza: incontri, concerti e spettacoli
FOSDINOVO. Anche questa estate è arrivato il momento del festival “Fino al cuore della rivolta” giunto alla sua diciottesima edizione. Oggi (venerdì 5), poi il 6, il 7, l’8, il 9, il 13, il 14 e il 15 agosto, dopo due anni di edizioni “ridotte” nei numeri, ma non nello spirito e nella qualità delle iniziative, il festival ritorna nella sua veste consueta, con gli spettacoli la sera, il palco grande e la possibilità di campeggiare per i volontari e non solo.
Un’edizione del rilancio che, pur senza trascurare le necessarie misure di sicurezza ha risposto alla grande richiesta di partecipazione registrata in questi ultimi due anni di restrizioni.
Questa manifestazione è divenuta, con il passare degli anni, il più importante festival nazionale dedicato alla Resistenza, un evento apprezzato e consolidato che attira moltissimi ospiti anche da fuori regione. L’impresa ha sempre più del miracoloso, sia per come viene realizzata dai volontari dell’associazione Archivi della Resistenza con totale spirito di gratuità, sia per l’entusiasmo che suscita presso un pubblico affezionato, pertinace e assai eterogeneo, soprattutto in termini anagrafici.
Il festival si svolge nella suggestiva cornice del Museo audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo (Massa-Carrara) .
Anche quest’anno il programma del festival sarà ricco di spettacoli e vedrà protagonisti, come sempre, importanti nomi del panorama artistico e culturale. Ogni giornata sarà animata dalle 17 da dibattiti su argomenti politici di attualità e incontri sulla memoria storica. Dalle 19 gastronomia con piatti tipici e sorprese culinarie e due pranzi su prenotazione, sabato. Dalle 21 gli spettacoli e a seguire i dopo spettacolo che chiuderanno le serate.
Protagonisti dei dibatti saranno Paolo Pezzino e Davide Conti che proporranno un dialogo su uso pubblico della storia e calendario civile; Paolo De Simonis, Luca Bravi, Mauro Perini, Patrizia Fornaciari, Andrea Satta parleranno della Resistenza dimenticata degli IMI (Internati Militari Italiani); Franco Bertolucci, Giovanni De Luna, Maurizio Maggiani, Maria Valeria Della Mea, dialogheranno invece su memoria e ingiustizia intorno alla figura di Franco Serantini a cinquant’anni dalla scomparsa, e tanti, tanti altri nomi e incontri.
Dalle 21 inizieranno gli spettacoli e i concerti con straordinarie novità e graditissimi ritorni. Tra questi Nada (il 13) con il concerto “Nada duo”; Giobbe Covatta (il13), per la prima volta al festival, con uno spettacolo sull’ambiente dal titolo “6°(sei gradi)”; Maurizio Maggiani (stasera)porterà un monologo dal titolo “La rivoluzione Universale. Racconto orale”; Ascanio Celestini (il 14)si esibirà in uno spettacolo inedito dal titolo “I parassiti, un diario nei giorni del Covid-19”; Ginevra Di Marco stasera con “Quello che conta. Ginevra canta Luigi Tenco”; il ritorno al festival di Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri; Andrea Satta con uno spettacolo tratto dal suo romanzo “La Fisarmonica Verde”; Alessio Lega con uno spettacolo dal titolo “Qui Radio Libertà. La Resistenza in cento canti”.
E ancora: Marco Rovelli e Dome La Muerte con un omaggio a Iggy Pop, Lou Reed e David Bowie; Angelo d’Orsi con una lectio brevis dal titolo “Il consenso ottenuto col bastone. Brevissima storia del fascismo” mentre Giovanni De Luna con un excursus sull’Italia repubblicana dal titolo “Cinema Italia. I film che hanno fatto gli italiani”; Casa del Vento arriva al festival con il nuovo album “Alle corde”; Antonio Lombardi un concerto dal titolo “Ouverture. Le parole nella musica, la musica nelle parole”, Giancane che ritorna al festival con “DisgusTour” verrà preceduto da Lepre che presenterà il suo album d’esordio intitolato “Malato”; Giromini e i Professori feat. Jonathan Lazzini con l’album “Manifesto post-pop”, Maricanti con “Ouverture. Voci in quartetto”. E, per il gran finale, Apice con il concerto “Attimi di sole” precederà una grande sorpresa, un gruppo per la prima volta sul palco del festival la cui identità sarà svelata solo pochi giorni prima.
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