Il dolore
Da Bolle a Hackett nel cuore di Firenze
Il grande ballerino apre sabato il festival Musart con tanti big in piazza Santissima Annunziata
Da alcuni anni, siamo alle sesta puntata, a marcare in maniera spumeggiante l’Estate Fiorentina, esibendo un cartellone di nomi prestigiosi, provvede il Musart Festival, che da sabato fino al 25 luglio si installa in piazza della Santissima Annunziata, impreziosito, preceduto e intervallato da una scia di eventi per così dire collaterali, ma che minori non sono, vedi il concerto che questa alle 21 nel Cortile degli Uomini dell’Istituto degli Innocenti, vede protagonista Nada. Che affiancata da Andrea Mucciarelli alla chitarra, inanella un circuito di classici che più classici non si può, partendo dalla ciampiana “Il porto di Livorno” per arrivare a “Ma che freddo fa”, fra “Amore disperato” e “Ti stringerò”.
Ultimo a salire sulla pedana degli Innocenti domenica 17 sarà l’irruento Peppe Voltarelli che dispiega il suo repertorio di cantautore e narratore, distillando alla chitarra vocalità aspre e poetiche, fra ricordi, episodi, aneddoti, lui sudista espatriato al Nord.
Ad accendere sabato alle 21 i riflettori del grande palcoscenico allestito in piazza davanti alla basilica, saranno le straordinarie partiture coreografiche del Gala orchestrato da Roberto Bolle che ha inserito Santissima Annunziata tra le mete privilegiate dei suoi tour estivi, insieme alle Terme di Caracalla e all’Arena di Verona. Bolle si riserva alla fine, fra punte classiche e passi contemporanei dove spiccano i nomi di Melissa Hamilton del Royal Ballet e Osiel Gouneo dal Balletto di Monaco di Baviera, un omaggio al compianto Ezio Bosso, “In Your Black Eyes” di Patrick de Bana.
Lunedì 18 spazio alla cantautrice americana LP che presenta il suo nuovo album “Churches”, caleidoscopio di ritmi in cui convergono pop, rock, soul e un pizzico di folk brillano, il tutto intersecato da letture di versi e testi sperimentali, seguita martedì 19 da Riccardo Cocciante, che affiancato dall’Orchestra sinfonica Saverio Mercadante di Altamura diretta da Leonardo de Amicis, dopo dieci anni di assenza dal palcoscenico, partendo proprio da Firenze, ritualizza la sua carriera di autore a 360 gradi, capace di sfornare hit come “Bella senz’anima”, “Margherita”, “Quando finisce un amore”, “Se stiamo insieme” e complesse composizioni sinfoniche, un lavoro confluito in quelli che ormai sono dei classici del teatro musicale come “Notre Dame de Paris” e “Giulietta e Romeo”.
Mercoledì 20 tocca ad Achille Lauro, che si esibisce in una versione decisamente originale ed esplosiva, un Lauro tutto da scoprire, perché sale sul palco sì affiancato dalla sua band ma circondato da un ensemble di 52 elementi, l’Electric Orchestra, per uno show che si annuncia come una sorta di evoluzione, una summa di tutto ciò che finora il cantautore ci ha fatto vedere.
Giovedì 21 segna il ritorno di Vinicio Capossela che in occasione di “Round one thirty five 1990/2020” ripercorrerà il repertorio dei suoi standard personali dei primi album, accompagnato dagli storici collaboratori Giancarlo Bianchetti, Enrico Lazzarini e Antonio Marangolo che dei primi tre dischi aveva curato gli arrangiamenti. Mentre venerdì 22 sbarca “Form Sarajevo” Goran Bregovic che trasformerà in ritmi e armonie le molteplici anime della capitale della Bosnia Erzegovina, sostenuto da tre violini solisti, suonati secondo la tradizione classica occidentale, quella klezmer e quella orientale, impastati con la Wedding and Funeral Band, gruppo di fiati gitani e coro di voci bulgare, e con l’ensemble Angelo Corelli.
Dai Pink Floyd agli Zeppelin, grandi successi del rock eseguiti in chiave sinfonica per “Rock The Opera vol. 2”, il concerto che sabato 23 vedrà sullo stesso palco l’Orchestra della Toscana e la Prague Philharmonic Orchestra dirette da Friedemann Riehle, per finire lunedì 25 con una dedica speciale a tutti i fan dei Genesis. Arriva infatti, nell’ambito di “Seconds out + more”, tour che vede in primo piano “Seconds Out”, tra i maggiori successi discografici del gruppo, il leggendario ex chitarrista dei Genesis Steve Hackett affiancato da Roger King, Nad Sylan, Craig Blundell (percussioni) , Rob Townsend (sax e flauto) , Jonas Reingold (basso e chitarra).
Poche ore più tardi, ma siamo già a martedì, alle 4,45 nel Cortile degli Uomini sarà il concerto all’alba del pianista Dado Moroni a far calare il sipario di Musart Festival 2022.
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