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Volterra, teatro e danza alle terme romane

Paolo Falconi
Volterra, teatro e danza alle terme romane

Parte il Festival internazionale di Volterra: 26 eventi nel programma Capitale della cultura

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Il Festival internazionale del teatro romano di Volterra, alla ventesima edizione, si fregia di far parte del programma di Volterra Capitale toscana della cultura 2022. Gli eventi sono stati presentati ieri a Palazzo Priori, alla presenza di Dario Danti assessore alle Culture, Roberto Pepi, presidente Fondazione Cassa risparmio di Volterra, Giovanni Biegi responsabile Ufficio marketing della Cassa, Simone Migliorini fondatore e direttore artistico del Festival internazionale.

Non si terrà al teatro romano per problemi di disponibilità, ma nel luogo in cui ebbe inizio tutto: le terme romane, dove lo scenario fa scena da solo, come ha sottolineato Migliorini. E Danti ha proseguito il concetto della valorizzazione delle bellezze volterrane in cui il Festival si inserisce con i suoi quasi 30 eventi negli oltre 300 programmati per l’anno della cultura.

«L’amministrazione comunale ha deciso di sostenere con forza e determinazione questa rassegna culturale di primaria importanza per Volterra con una convenzione pluriennale e un importante sostegno in risorse umane, logistiche ed economiche».

Biegi considera quella volterrana una comunità fortunata per il solo fatto di vivere su un territorio di per sé eccezionale.

«Negli anni Cinquanta mio padre diceva: “Non si tratta di recuperare solo un monumento, ma di renderlo vivo” a proposito del Teatro Romano», ha rimarcato Piero Fiumi, figlio di Enrico, che scoprì e riportò in vita il Teatro romano.

Jiulia Holden, nel progetto di sperimentazione di portare a Volterra compagnie che recitano in lingua inglese, spera che la proposta di alcune delle opere di Shakespeare ambientate in Italia porti un’impronta ancora di più internazionale, affinché l’idea allarghi il format del Festival che, non è escluso, abbia modifiche in futuro per una caratterizzazione ancora più marcata.

Il programma di questa ventesima edizione comprende 26 appuntamenti tra teatro, danza, musica ed eventi di grandissimo interesse artistico. Da segnalare PPP Pasolini che inaugura il Festival al Teatro romano domani (ore 21.30), e il concerto di Giacomo Lariccia il 10 luglio. Nella serata del 12 la prima nazionale Mingus! che celebra il centenario della nascita di Charles Mingus Jr. Seguiranno Terra piatta Heratostenes (17 luglio), il “Racconto in musica” Pinocchio (19 luglio), la prima nazionale Acarnesi (il 22 luglio), Speaking Dante in Volterra (il 26) che vedrà la partecipazione video di Helen Mirren John Nettles e Ralph Fiennes. Il ricavato della serata sarà devoluto alla Comunità di S. Egidio di Firenze. Il 27 luglio Il Lago dei Cigni, il 28 Shakespeare in Italy e il giorno dopo Edipo a Colono, interpretato dall’attore senegalese naturalizzato francese Mamadou Dioume.

Lunedì 1° agosto, New Beggining: il suono dopo il silenzio. Un’altra prima nazionale di questa stagione è Bruto di Nicola Fano per Simone Domenico Migliorini, il 5 agosto con replica il 7, quando ci sarà anche la cerimonia di consegna dei premi Ombra della sera.

«È un traguardo particolarmente significativo quello raggiunto dal Festival internazionale Teatro romano di Volterra che festeggia vent’anni dalla sua fondazione con un cartellone di appuntamenti quanto mai ricco non solo di spettacoli teatrali, lirici e musicali, ma anche letterari» ha dichiarato il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra Roberto Pepi

«Volterra – ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani nel suo messaggio di saluto– è la nostra capitale della cultura 2022, una città forte della sua storia che risale all’epoca etrusca per poi passare attraverso quella romana e quindi medievale, una città unica in Toscana e in Italia, una vetrina della nostra regione che fa cultura guardando al futuro ma da luoghi evocativi che testimoniano storia ed eccellenza».

In quest’anno importante Volterra valorizza «il suo incredibile patrimonio artistico, storico e culturale con tanti appuntamenti interessanti già iniziati e che si susseguiranno per tutto il 2022 mostrando una città capace di includere, curare, innovare, raccontare e raccontarsi esaltando una straordinaria offerta culturale e turistica, capace di allargarsi all'intera Toscana ».




 

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