Il Tirreno

L'evento

L’opera lirica Pinotta apre il Festival Mascagni a Livorno. Attesa anche Gianna Nannini

Maria Giannoni
Un momento delle prove di Pinotta
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Un momento delle prove di Pinotta

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LIVORNO. Sarà “Pinotta”, un titolo raro, uno di quelli che non si vedono su un palcoscenico da parecchi decenni (a Livorno non è mai stato dato) a inaugurare la terza edizione del Mascagni Festival nella Fortezza Vecchia di Livorno domani alle 21.30, con replica domenica alla stessa ora. “Pinotta” - che più che un’opera è “un idillio lirico” come la definiva lo stesso Mascagni che la presentò nel 1932 al Casinò di Sanremo con un successo travolgente - sarà preceduta da un concerto dedicato alle composizioni di arie e melodie da camera di Mascagni che vede impegnati i cantanti vincitori del primo Concorso di voci Mascagnane.

Protagonisti di “Pinotta”, i giovani i cantanti vincitori del concorso e solisti della Mascagni Academy e la regista Giulia Bonghi che ha ambientato la vicenda di un amore tra un operaio e una filatrice con chiari riferimenti al Ventennio e alle Piazze d’Italia di De Chirico. A dirigere l’orchestra del teatro Goldoni sarà il maestro Francesco Di Mauro (direttore di esperienza internazionale, appena nominato sovrintendente dell’Orchestra Sinfonica Siciliana) mentre il coro che ha un posto molto importante restando in scena per tre quarti dell’opera è preparato da Maurizio Preziosi.

Cresce, dunque, il Mascagni Festival diretto dal tenore Marco Voleri e lavora alla riscoperta di tutta la produzione del compositore livornese protagonista di primo piano della stagione musicale tra Ottocento e Novecento. Oltre a “Pinotta” ci sarà una spettacolare “Cavalleria Rusticana” presentata in riva al mare sulla Terrazza Mascagni con l’Orchestra della Toscana diretta da Roberto Gianola il 30 e 31 agosto.

Ma non c’è solo la lirica: la rassegna livornese fin dall’inizio si è presentata all’insegna della contaminazione per cui il programma propone il concerto di Gianna Nannini, nello stesso scenario suggestivo della Terrazza Mascagni (in programma il 26 agosto).

E c’è anche il teatro: domenica 17 in Fortezza Vecchia Alessandro Preziosi nei panni di Mascagni e Marco Bocci in quelli di Giovanni Verga mettono in scena il contrasto che ci fu al tempo tre i due a proposito di “Cavalleria”. Né mancherà il jazz con Roberto Cecchetto la sera del 20 agosto. Il 21 luglio, sempre in Fortezza Vecchia, l’Ensemble Tempo Primo presenta “Melo-Logic” dove il mondo della musica assume tinte gialle. In agosto, l’8 sera, in Fortezza Vecchia, il danzatore-coreografo Davide Valrosso presenta “Sulla nostra pelle. Cinque gesti per il futuro” progetto che ha sviluppato con persone disabili, mentre l’11 sul lungomare di Antignano ci sarà la Mascagni Night: passeggiando sarà possibile ascoltare musicisti del conservatorio Mascagni e cantanti dell’Academy impegnati con musiche di Mascagni, Cilea, Puccini, Giordano. Dopo il concerto lirico per ricordare la pianista Laura Pasqualetti, a lungo collaboratrice del teatro Goldoni, ospitato nel piazzale davanti al teatro il 13 agosto, si potranno ascoltare le composizioni sacre di Mascagni sul sagrato del Santuario di Montenero il 17 agosto. Ci sono anche serate “fuoriporta”, a Lucca, Quercianella, Bibbona, Capraia e persino una trasferta in Portogallo. Il festival finisce in settembre con due appuntamenti: il concerto della banda nazionale della Marina Militare alla Terrazza Mascagni e in Fortezza Nuova il 3 settembre con Salvatore Accardo che dirige l’Orchestra della Calabria.


 

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