Il Tirreno

La festa nell’aia

San Miniato: tuffo nelle tradizioni tra 17 stand coi prodotti del territorio

Daniele Fagiolini, chef e titolare del ristorante "Le Colombaie"
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Daniele Fagiolini, chef e titolare del ristorante "Le Colombaie"

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SAN MINIATO. Dalla pasta fatta in casa con alcuni sughi tradizionali alla polenta di Formenton Ottofile, rovesciata sul tavolo calda e fumante, aggiunta poi a succulenti condimenti, alla trippa e al lampredotto, proposto nel classico panino con tanto di salse dedicate, per mano di noti trippai fiorentini. I grandi formaggi a latte crudo, dalla Maremma, le espressioni più antiche di pane azzimo, con i testaroli e i panigacci della Lunigiana insieme ai loro artefici, conditi con un pesto leggero oppure soltanto con olio e formaggio, un allevatore di conigli che presenta la sua “soppressata di coniglio”, singolare prodotto, ghiotto e raro, un tavolo traboccante di salumi toscani, firmati da un noto artigiano sanminiatese, una postazione dedicata interamente al fritto e alla sua grande arte, tra carni e verdure. La Marocca di Casola, particolare pane di antiche origini, sfornato caldo, come anche i golosi amaretti di Santa Croce sull’Arno, anche questi sfornati al momento. E ancora, pane e focaccia con farina di grani antichi a cura di un notissimo mulino.

Si torna all’antico a San Miniato, in località Catena, nel cortile dell’Antico Ristoro Le Colombaie, il ristorante di cui è chef e titolare Daniele Fagiolini. Qui, domenica 19 a partire dalle 19.30, va in scena l’evento “L’Aia in Festa”. Proprio come succedeva una volta nella migliore delle tradizioni contadine toscane, saranno celebrati i prodotti del territorio, allo scopo di avvicinare le persone ai sapori veri e schietti, agli antichi rituali alimentari e a far ritrovare a chiunque tutta una serie di valori alimentari, spesso poco conosciuti e raccontati.

Al fianco di Daniele Fagiolini, a supporto mediatico e strategico, Claudio Mollo, giornalista enogastronomico, figura molto conosciuta del settore agroalimentare per il suo grande impegno portato avanti da decenni nella promozione della qualità alimentare, attraverso strategie mirate di comunicazione e immagine.

Ben 17 le postazioni che, tra profumi e sapori, offriranno preziosi assaggi, provenienti da tutta la Toscana, in un ampia area attrezzata ovviamente in stile rustico-contadino. Prenotazioni al numero 0571484220.


 

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