Il Tirreno

JUKE BOX LIVORNO

Da Livorno a Sanremo rock, la band degli Aridopachi si racconta

Dario Serpan
Da Livorno a Sanremo rock, la band degli Aridopachi si racconta

Il gruppo livornese tra aneddoti e ispirazioni: "Le nostre canzoni parlano di vita"

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Fare rock in italiano è sempre una scommessa per una band, ma gli Aridopachi ci credono e da sei anni portano avanti il loro progetto, che il fine settimana scorso si è guadagnato il palco del The Cage.

È stata la prima volta che la band livornese si è esibita al teatrino di Villa Corridi, dopo aver girovagato in questi anni e aver portato la propria musica fatta, appunto, di rock e testi inediti. C’è anche Sanremo rock nel bagaglio del gruppo oggi formato da Alessandro Banti alla chitarra, Andy J Fox al basso, Federico Lombardi alla batteria, Stefano Pagnotta alla tastiera e Alessandro Barbaro alla voce.

Se i primi tre sono livornesi, il tastierista viene da Napoli, mentre il cantante Barbaro è bolognese e si è da poco aggiunto alla line up. Da dove nasce questo nome? «“Arido” – spiega il bassista Andy J Fox – è il titolo della prima canzone che abbiamo scritto, mentre “Pachi” riunisce alcune lettere di due nomi, tra cui quello del batterista Federico Lombardi, primo ideatore di questa formazione».

Dal 2016 a oggi qual è stato il percorso della band? «Federico e Alessandro Banti mi hanno coinvolto in questo progetto che, nella prima line up, vedeva Federico Socci alla voce, e che ha accolto Stefano Pagnotta alla tastiera. Con questa formazione abbiamo registrato ai Forward Studios di Roma, rinomati a livello internazionale, il nostro primo singolo “Parenti serpenti”, uscito nel 2018. Un brano apprezzato anche da Red Ronnie che abbiamo portato nel 2021 a Sanremo Rock, dove abbiamo fatto la nostra figura. Torneremo anche quest’anno a Sanremo Rock, nel mese di settembre». La loro discografia. «Abbiamo realizzato – risponde sempre Andy J Fox – un Ep di 6 brani, tra cui uno strumentale. Si chiama “Caos Karma” ed è uscito a inizio 2020, poco prima dello scoppio della pandemia, che ne ha frenato la promozione. Ma noi non ci siamo mai fermati, continuando a lavorare sui nostri brani e, appena possibile, a esibirci dal vivo. Siamo un bel mix di influenze e cantiamo pezzi che affrontano temi di vita quotidiana, nei quali tutti possono ritrovarsi».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web