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Omaggio a Pasolini: con Bini e Tonarini in mostra a Roma il genio di due livornesi
Uno era produttore di tanti film del regista e l’altro, pittore, gli ha dedicato dei disegni: l'esposizione è ed aperta fino al 27 marzo alla Chiesa Rettoria di Sant'Andrea al Celio
LIVORNO. Due livornesi, Alfredo Bini e Francesco Tonarini, sono fra i protagonisti della mostra “Silentium: oltre il Vangelo secondo Matteo” dedicata a Pier Paolo Pasolini nel centenario della nascita ed aperta a Roma presso la Chiesa Rettoria di Sant'Andrea al Celio restando visitabile sino al 27 marzo.
Alfredo Bini è stato il produttore del “Vangelo secondo Matteo”, ma pure di altri film di Pasolini, mentre Francesco Tonarini ha eseguito per la mostra una serie di disegni raffiguranti lo scrittore, poeta e regista ed Enrique Irazoqui, l'attore catalano scomparso due anni fa che impersonava Gesù nel celebre e controverso film pasoliniano girato in prevalenza a Matera nel 1964.
Curata da Marina Sonzini e Sara Bargiacchi, la mostra racchiude una sezione dedicata ad Alfredo Bini resa possibile da Giuseppe Simonelli, erede dell'archivio del produttore livornese da cui è scaturito anche il docufilm “Alfredo Bini, ospite inatteso”, diretto nel 2015 da Simone Isola (Nastro d'argento nel 2016). Si ripercorre così la parabola umana e professionale di uno dei più importanti produttori cinematografici italiani a partire dall'esordio nel 1960 con “Il Bell'Antonio” diretto da Mauro Bolognini per poi avviare una intensa collaborazione con Pasolini di cui ha prodotto film come “Accattone” (1961), “Mamma Roma” (1962), “Uccellacci e uccellini” (1966) oppure “Edipo Re” (1967), oltre all'episodio “La ricotta” in “Ro.Go.Pa.G.” (1963) dove si precorrono le tematiche poi affrontate nel “Vangelo secondo Matteo” girato l'anno successivo, con entrambe le pellicole seguite da roventi polemiche.
Pittore e disegnatore, Francesco Tonarini, livornese, classe 1974, ha all'attivo mostre personali e collettive anche all'estero, oltre a collaborazioni come scenografo teatrale (Nuovo Teatro delle Commedie, Teatro Vertigo,) ed illustratore.
In tal senso si possono ricordare la mostra “Livorno chiama Arte” in Fortezza Vecchia e le esposizioni personali ad Effetto Venezia (“L'Amazzone”) ed a Castellina Marittima, mentre nel 2020 porterà le sue opere al Palais Bourbon, nel 7ème arrondissement di Parigi, situato sulla “Rive Gauche”, per la mostra “Anatomie d'une liberté, avec le regard d'Amedeo Modigliani”.
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