Gioco
Da residenza di monaci a museo naturale: viaggio nelle bellezze e nei segreti della Certosa di Calci
Il Museo Nazionale con la Bibbia atlantica del XXII secolo e quello di Storia Naturale con il maxi acquario: ecco orari e giorni in cui è possibile visitare il gioiello ai piedi del Monte Serra
CALCI. Viene chiamata Val Graziosa. Non tanto per le caratteristiche del paesaggio – che grazioso comunque lo è – ma perché è piena di grazia divina. Oltre settecento anni fa, tra gli olivi e i castagni ai piedi del Monte Pisano, fu eretto infatti un convento di monaci seguaci di San Bruno, il fondatore dell'Ordine Certosino. Era il 1366 e da allora la monumentale Certosa di Calci, a pochi chilometri da Pisa, è il simbolo di questa vallata, dove non mancano altri luoghi storici e naturali da vedere, anche nei dintorni: tra questi la rocca di Verruca, la torretta di Caprona, l'antico convento di Nicosia, la pieve di San Giovanni, il laghetto di Campo, le fonti di Asciano, Vicopisano e San Giuliano Terme e le vette del Monte Pisano.
DUE MUSEI
Splendida e maestosa, la Certosa è stata una delle più importanti d'Italia: abitata dai monaci fino al 1969, pochi anni dopo divenne museo nazionale. E dalla fine degli anni Settanta vi ha sede anche il museo di storia naturale dell'università di Pisa, ospitato in prevalenza nei locali - come cantine, granaio, frantoio, lavanderia e altri - usati dai certosini per i lavori quotidiani. Le due istituzioni sono nate in tempi diversi, appartengono a due enti pubblici distinti e hanno differenti profili tematici e didattici. Tuttavia le loro vicende e collezioni s'intrecciano indissolubilmente alla storia del grande edificio che le custodisce: una realtà unica nel panorama italiano, un luogo d'eccezione dove stupore e incanto si mescolano a scienza, storia, arte e natura.
TRIONFO BAROCCO
La visita nel museo nazionale è un suggestivo viaggio nel mondo dei certosini, alla scoperta della vita solitaria che conducevano, fatta di rigore, meditazione e contemplazione, ma anche dei molti sfarzi e della magnificenza che nel corso del 1600, dopo la santificazione del fondatore dell'Ordine, caratterizzarono molte certose. A Calci ne è testimonianza l'aspetto attuale dell'edificio, risultato degli ampliamenti e delle trasformazioni in stile barocco – scaloni scenografici, ricchi affreschi, sontuosi marmi, stucchi e arredi preziosi – per la cui attuazione vennero chiamati i più importanti ingegneri e artisti dell'epoca, che seppero integrare il nuovo con le parti originarie.
LA BIBBIA DEL 1100
Durante la visita si possono ammirare così i vari chiostri, di cui il più antico risale alla fine del 1400 mentre dal più grande si diramano i bracci sui quali sono disposte le celle dei monaci. E poi la chiesa, le cappelle, il refettorio, il capitolo dove si riunivano i religiosi più importanti, la quadreria, la ricca foresteria per le visite del Granduca, la spezieria dove venivano preparati i medicamenti. Nella sagrestia è esposta la Bibbia atlantica, straordinario codice miniato in quattro volumi del XII secolo che nel 2015 è qui tornata dopo un deposito decennale nel museo di San Matteo a Pisa. Aperti invece solo agli studiosi su richiesta o per eventi particolari l'Archivio storico e la Biblioteca monastica: tra i preziosi documenti conservati oltre tremila pergamene databili tra il 999 e la fine del 1700. Si svolgono visite accompagnate per gruppi di dieci dal martedì al sabato a queste ore: 9, 10, 11,30, 12,30, 14, 15,30, 17 e 18; la domenica alle 9, 10, 11,30 e 12,30; prenotazione obbligatoria allo 050 938430.
DELFINI E BALENE
La galleria dei cetacei è tra gli ambienti a maggiore impatto visivo del museo di storia naturale, per la cui sede l'università di Pisa ha l'uso perpetuo e gratuito. Lunga oltre 100 metri, la galleria è stata ricavata nel loggione dove i monaci passeggiavano nei giorni di maltempo e ospita una raccolta di scheletri di cetacei attuali, più di trenta, oltre a reperti fossili di specie vissute milioni di anni fa e modelli di delfini e balene a grandezza naturale. Un locale spettacolare non solo per il materiale esposto, ma anche per la collocazione a stretto contatto con l'esterno: la loggia è chiusa da enormi vetrate che danno direttamente sul paesaggio del Monte Pisano.
ANIMALI
E CREATURE FANTASTICHE
Ma nel museo le meraviglie arrivano una dopo l'altra. Una di queste è la sala della biodiversità, un allestimento di oltre 200 metri quadri che illustra la ricchezza della vita sulla Terra, mostrando la fauna dei cinque continenti. 82 animali (77 imbalsamati e 5 modelli a grandezza naturale) sono rappresentati all’interno dei loro habitat: una passerella permette di attraversare i vari ambienti e di osservare da vicino gli esemplari. Da non perdere, poi, l'acquario di acqua dolce più grande d'Italia e le molte altre sale del museo, nato alla fine del XVI secolo e per questo tra i più antichi al mondo. Inoltre la struttura organizza mostre temporanee: la prossima - “Mythos. Creature fantastiche” - apre il 18 marzo fino al 29 gennaio 2023. Pegaso, l’araba fenice, l’unicorno e un drago lungo 13 metri sono solo alcuni degli oltre trenta soggetti mitologici esposti, fedelmente ricostruiti sulla base dei racconti di poeti, storici e naturalisti dell’antichità. Orari e tariffe su msn.unipi.it.
LA VAL GRAZIOSA
Macchia mediterranea, pinete, castagni e olivi fanno da contorno a rocche, eremi, case coloniche, frantoi, mulini, sentieri tra i monti e piste ciclabili. La Val Graziosa è tutta da scoprire. Tra i tanti luoghi, a Nicosia c'è un ex convento del 1200, dal quale parte un sentiero che sale fino alla rocca di Verruca, fortificazione del XIII secolo a circa 500 metri di quota, che fu strategica nella guerra tra Pisa e Firenze. E a Caprona, nel comune di Vicopisano, la suggestiva torretta – copia ottocentesca di una torre dell'undicesimo secolo citata anche da Dante – sembra perennemente in bilico su uno sperone di roccia.
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